martedì 7 gennaio 2014

Hollows years...

Prima che entrassi in doccia mia sorella, dopo che le avevo mandato un messaggio su whatsapp per chiederle informazioni riguardo l'arrivo di due nostri amici qui a Perugia, mi chiama in camera e mi fa:

Io : Ma quando arrivano L. e M. ?
Lei: Non verranno più.
Io: Intendi oggi??
Lei : No.
Io : Ah...non verranno proprio più più???
Lei: No cla...
Io : E perchè?????
Lei : Stanno per lasciarsi....

[........]

Entro nella doccia calda, al computer metto Grace di Jeff Buckley.
Alzo la temperatura dell'acqua al massimo, voglio scottarmi, voglio perdere i sensi, abbandonarmi, spegnere per un attimo i pensieri dopo la notizia appena ricevuta...ma è tutto inutile...tutto...
La musica non aiuta di certo...le lacrime cominciano a scorrere e a confondersi con l'acqua bollente che intanto mi ustiona quasi la pelle entrandomi dentro...
Le lacrime si trasformano sempre più in singhiozzi ripetuti....
Non so più cosa pensare, avevo riposto la fiducia in loro illudendomi che il loro presunto fantastico amore sarebbe valso tutto il mio dolore, tutti i miei pianti...
Mi sento persa...
Nonostante il dolore provato per tanti anni, loro, che oramai sentivo molto poco date le distanze, erano diventati un "ideale"...col tempo avevo cominciato a credere davvero nel loro amore...
Non sono riuscita però, probabilmente per il mio dannato (o non) orgoglio, a mantenere con loro un rapporto vero e proprio...se non tramite mia sorella.
Ma io sapevo bene che il loro sentimento era cominciato a vacillare già due anni fa, prima che noi ci trasferissimo...
Lei si era presa una cotta per un tipo, ed io ero su tutte le furie...ma non potevo fare nulla. Ero su tutte le furie perché sapevo che stava prendendo in giro M. M non si è mai accorto di nulla...
Se il tipo in questione avesse ricambiato la cosa, lei probabilmente avrebbe lasciato M....
Ma non ha ricambiato, e lei si è tenuta M...
Trascinando la cosa a ben 7 anni di relazione...che sarebbe potuta , a questo punto, terminare molto prima...
Io non potevo intromettermi ma in un certo senso soffrivo per lui. Lui non meritava questo, ma era troppo buono per accorgersi di tutto quello che stava accadendo...
Tante volte avrei voluto dirgli tutto, dirgli di svegliarsi, di stare attento ...ma non ho potuto.
Era una tortura sapere quello schifo e dover stare zitti.
E cosi ci siamo trasferiti, e per me è stato un sollievo.
Per me era una tortura ogni volta dover assistere a quella farsa...
Una tortura perché mi rendevo sempre più conto di quanto fosse stato "sprecato" il mio dolore provato negli anni precedenti...
Ovviamente dopo aver appreso determinate cose io mi allontanai da lei ancora di più...

[...]

Recentemente M. aveva tentato di avere dei contatti con me, ma io non sono stata molto carina.
Si trovava a Roma e voleva che ci vedessimo...e io sono stata evasiva ed ho cercato di evitare...
Anche una seconda volta ha ritentato...forse tutti questi hanni ha tentato invano di ricostruire quella che sarebbe potuta essere una buona amicizia secondo lui...
E in effetti saremmo potuti essere dei buoni amici, se non ci fossero stati determinati inconvenienti ormai 7-8 anni fa...
Ma io non ce l'ho fatta.
Non volevo tornare indietro.
O sei con me o sei contro di me.
Le ferite non le dimentico...non dimentico nulla, però non torno indietro.
E' troppo tardi, io sono cambiata, la vita ti cambia, le esperienze ti cambiano ma sopratutto il dolore è la prima cosa che ti cambia.


Betty