Sono una pessima amica. So essere soltanto l'amica di me stessa. Sto cosi bene da sola ultimamente. Prima mi contatta Marina...mi chiede come sto eccetera. Poi subito dopo mi dice che se non si fa sentire lei io non mi faccio sentire mai. Aspetta e spera. Un colpo al cuore. Si, una pugnalata. Una pugnalata come per risvegliarmi dal mio torpore. Si, come quando vi dicono qualcosa che già sapete benissimo di voi stessi ma che tenete li a bada, cercate di ignorare per un periodo o per tanto tempo. Accettate. E quando ve la dicono poi sapete benissimo che hanno ragione quindi non potete neanche contraddirli o difendervi. Eppure è una pugnalata...fa male. Fa male ricordarsi certe cose di se stessi, fa male ricordarsi quanto si è pessimi delle volte con gli altri. E' vero, è sempre stata strana la mia amicizia...e ancora non riesco a definire quella che dovrebbe essere la mia amicizia con lei, neanche dopo dieci anni. Forse sono io che sono troppo strana. Sarà colpa mia? certo, gran parte si. Sento questa responsabilità. Le voglio bene, però mi rendo sempre più conto di quanto poco terreno in comune ci sia tra me e lei...e questo ha sempre influito dentro di me. Io ci ho provato...ci provo ancora. Le propongo una cosa, per l'ennesima volta, ma lei non sembra molto d'accordo sulle " modalità". Siamo diverse. E puntualmente non riesco a fare a meno di pensare tra me e me..." lei lo avrebbe fatto". Non mi piacciono i paragoni. Ma non riesco ad evitarli... Ogni volta torno sempre li col pensiero. Lei... E non mi libero del passato...
Pare proprio che certa gente non lo capisca, non lo capisca quando è arrivato il momento in cui tu vuoi stare sola e non vuoi esserere scocciata, perché magari sei in piena ed ennesima crisi esistenziale della tua vita, hai i cazzi tuoi a cui pensare... scuola, studio, pensieri sparsi, angosce. Ma non lo capiscono, tu tenti di lanciare segnali, di farlo capire senza cattiveria, senza dover ferire nessuno. E a quanto pare ottieni l'effetto contrario. Delle volte, so che non è bello da dire ma... vorrei che gli altri avessero un ego ed un orgoglio maggiori, cosi almeno si prenderebbero una pausa a loro volta da me. A quanto pare sarebbe meglio dire le cose chiaramente ferendo profondamente le persone anche solo per 5 minuti piuttosto che portarle per le lunghe tentando di farle capire per gradi. Il problema è che quando non mi sento compresa dagli altri in determinate cose, io mi allontano ancora di più. Come se non ci fosse connessione. Io non ci credo nella storia che "gli opposti si attraggono", perché puntualmente la vita mi conferma il contrario. Puntualmente i miei opposti li respingo. Li respingo perché non mi sento affatto compresa da loro, puntualmente mi ritrovo a stare maggiormente con i miei simili con i quali c'è più empatia. Sono rare le persone che sanno prendermi, e io mi odio per questo. Odio il fatto che io sia difficile da prendere, me ne rendo conto. Odio questa cosa perché mi rende una persona che si isola spesso dagli altri Per questo io adoravo lui... Non mi è mai stato addosso...non andava mai di fretta. Lui capiva....
Non lo so neanche io cosa sto scrivendo. Finalmente riesco a scrivere... sono stata senza ispirazione, senza voglia, pigrizia, problemi al blog, problemi al cervello, troppe cose da dire e ancora pigrizia.Oggi sono tornata a perugia, da torino...dove mia sorella F. si è laureata. Bene. E' stata molto brava. Torino è molto figa e voglio trasferirmi li. Qui mi rompo il cazzo cosi come mi rompo il cazzo della punteggiatura quindi mi prenderò il lusso di scrivere a cazzosoloperstasera. DomanitornoaRomanelcaospiùtotale. Vorrei ubriacarmi di cioccolato. Inebriarmi. Andare in oversode e morirne. Morire tra il cioccolato e rhum. Una di quelle poche cose per cui vale la pena tutto. Non sopporto la mancanza di spontaneità di certa gente. Il pacchetto regalo confezionato e col fiocco. Certa gente dovrebbe capire che non si fa gli attori per mettere la recitazione nella vita, bensì per mettere la vita nella recitazione. Mi sa che qualcuno non ha ben chiaro il senso della cosa. E io mi sarei anche rotta il cazzo di assistere ogni giorno alle stesse scenette di vita quotidiana degli stessi personaggi. Gente che credevo amica e che invece mi riscopro a non volere come amica perché priva di spontaneità e sincerità, vedo ovunque maschere. Ok, quelle le abbiamo tutti. Ma il personaggino costruito da un giorno all'altro ( con cambio repentino di personalità) da gente insicura per attirare l'attenzione di tutti quelli che ti sono intorno, in primis quelli che più ti interessano, perché pensi che non ti si cagano, mi irrita troppo. Credi di non essere abbastanza interessante spoglia da questo personaggio?Problemi tuoi se sei insicura. Io le mie insicurezze le incanalo in altri modi. E il bello è che come me, anche gli altri se ne accorgono ed ottieni l'effetto contrario, sopratutto dalle persone da cui non vorresti in primis. Forse è per questo che infondo ho sempre avuto difficoltà a trovare amiche decenti. Avrò un giorno anche io un'amica con la A maiuscola, e non soltanto una bambina egoista paranoica e insicura di cui devo ascoltare le pippe mentali h24 e fare da psicologa tutti i santi giorni?!? Non sono il cagnolino di nessuno. Adesso sembro io la stronza e falsa, ma la verità è che sto cercando di farglielo capire in tutti i modi, che certi comportamenti mi irritano. Ma è più forte di lei...allora semplicemente lentamente mi allontanerò, perché sono ancora in tempo, questa è un' "amicizia" acerba. E credo abbia già colto un po' di distacco e freddezza da parte mia. Ma non se ne rendo proprio conto, che non è organica. Come quando si tenta di costruire un puzzle e si vuole a tutti i costi incastrare il pezzo sbagliato nel punto sbagliato, senza rendersi conto che c'è qualcosa che non combacia, che non rende il tutto armonico. Ma facciamo finta di niente. Sei disarmonica. E' inutile tentare di aprire la stessa porta con la chiave sbagliata, inutile insistere, forzare. Prova un' altra strada, un' altra chiave, un' altra porta cazzo. Prima o poi esplodo.