giovedì 12 giugno 2014
mercoledì 11 giugno 2014
Domattina devo alzarmi alle 6.00 per lavorare ma non ne ho voglia, come al solito non ho sonno e la cosa si mette male. Non so neanche cosa voglio scrivere. Forse sono pazza ma stranamente questa è una di quelle sere in cui al contrario non so cosa voglio dire ma sento un desiderio sfrenato di dover buttare giù qualcosa perché ho mille pensieri per la testa, mille sensazioni e un peso al cuore. Il problema è che non so davvero bene da cosa derivi questo peso o questo vuoto al cuore. Il confine è sottile. A volte ho la brutta sensazione che tra dieci anni sarò ancora a questo punto, ancora con questi dubbi, queste sensazioni, incertezze, crisi, cosa fare da "grande". Insofferenza.
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.
Betty
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.
Betty
mercoledì 4 giugno 2014
Lisa...
sognando
la riva del mare
e ho
piccoli piedi per fuggire.
Vorrei
cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante,
ho bisogno di andare via e di restare.
Amo il silenzio,
che separa le parole
non quello che vien dopo,
come ciò che so del mondo
e dormire tra le tue braccia,
sentirti parlare
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri,
ma non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.
S. Benni
lunedì 2 giugno 2014
...
Vorrei tanto che per una vollta il mio intuito sbagliasse. Lo giuro davvero. Non sono cosi presuntuosa...vorrei davvero sbagliarmi. Aver toppato. Aver fatto un errore di valutazione...ma invece qualcosa mi dice che anche questa volta il mio sentore purtroppo mi sta dicendo la verità. Mi sta dicendo che faccio bene a non fidarmi, mi sta dicendo che faccio bene a fuggire il più lontano possibile.
Betty
Betty
la fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza
Vado e vengo...non trovo pace.
Ultimamente non ho scritto molto, sebbene avessi avuto anche molto da dire ma....come al solito non riesco a mettere in ordine i pensieri. Ogni volta volevo scrivere delle cose e poi alla fine rimandavo. E' stato un periodo incasinato, ho avuto troppo da fare tra prove e spettacoli e...pensieri, nervosismo. Lo spettacolo è andato molto bene e adesso mi godo questa interminabile vacanza...
Ma questo non mi aiuta...nonostante desiderassi questo da tanto tempo. Il fatto è che quando sono molto impegnata riesco a gestire di più i miei pensieri e preoccupazioni. Fare delle cose mi aiuta ad alleggerire i miei pensieri. Non che spariscano. Invece starmene qui, a casa, avere quelle poche cose da fare...ecco. Ci sono dei momenti in cui senti che i pensieri ti potrebbero soffocare col loro peso.
La cosa buffa è che ho ottenuto molte soddisfazioni, "lavorativamente" parlando, in questo ultimo periodo. Eppure c'è qualcosa che non mi torna. E' assurdo oppure io sono assurda, forse sarò eternamente insoddisfatta. Perché sono iniziati a venirmi dei dubbi, proprio adesso che ho ottenuto una piccola parte di ciò che ho sempre sognato per tutta la vita??? Ho ricevuto tantissimi complimenti dopo lo spettacolo, dai miei insegnanti, dai miei amici, da sabrina, dal temutissimo valentino (ero paralizzata), e da altri 100 perfetti sconosciuti. Eppure da un lato ero felicissima ed orgogliosa...e dall'altro sentivo qualcosa di strano dentro di me. Era davvero quello il mio posto? Come potevo riconoscere se era davvero quello che avrei voluto fare per il resto della mia esistenza? Mi riusciva cosi bene...cosi naturale, soddisfacente. Eppure le mie certezze sono cominciate a vacillare negli ultimi mesi, proprio quando invece sarei dovuta essere felice e avanzare ancora più determinata e sicura.
Betty
Ultimamente non ho scritto molto, sebbene avessi avuto anche molto da dire ma....come al solito non riesco a mettere in ordine i pensieri. Ogni volta volevo scrivere delle cose e poi alla fine rimandavo. E' stato un periodo incasinato, ho avuto troppo da fare tra prove e spettacoli e...pensieri, nervosismo. Lo spettacolo è andato molto bene e adesso mi godo questa interminabile vacanza...
Ma questo non mi aiuta...nonostante desiderassi questo da tanto tempo. Il fatto è che quando sono molto impegnata riesco a gestire di più i miei pensieri e preoccupazioni. Fare delle cose mi aiuta ad alleggerire i miei pensieri. Non che spariscano. Invece starmene qui, a casa, avere quelle poche cose da fare...ecco. Ci sono dei momenti in cui senti che i pensieri ti potrebbero soffocare col loro peso.
La cosa buffa è che ho ottenuto molte soddisfazioni, "lavorativamente" parlando, in questo ultimo periodo. Eppure c'è qualcosa che non mi torna. E' assurdo oppure io sono assurda, forse sarò eternamente insoddisfatta. Perché sono iniziati a venirmi dei dubbi, proprio adesso che ho ottenuto una piccola parte di ciò che ho sempre sognato per tutta la vita??? Ho ricevuto tantissimi complimenti dopo lo spettacolo, dai miei insegnanti, dai miei amici, da sabrina, dal temutissimo valentino (ero paralizzata), e da altri 100 perfetti sconosciuti. Eppure da un lato ero felicissima ed orgogliosa...e dall'altro sentivo qualcosa di strano dentro di me. Era davvero quello il mio posto? Come potevo riconoscere se era davvero quello che avrei voluto fare per il resto della mia esistenza? Mi riusciva cosi bene...cosi naturale, soddisfacente. Eppure le mie certezze sono cominciate a vacillare negli ultimi mesi, proprio quando invece sarei dovuta essere felice e avanzare ancora più determinata e sicura.
Betty
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