Domattina devo alzarmi alle 6.00 per lavorare ma non ne ho voglia, come al solito non ho sonno e la cosa si mette male. Non so neanche cosa voglio scrivere. Forse sono pazza ma stranamente questa è una di quelle sere in cui al contrario non so cosa voglio dire ma sento un desiderio sfrenato di dover buttare giù qualcosa perché ho mille pensieri per la testa, mille sensazioni e un peso al cuore. Il problema è che non so davvero bene da cosa derivi questo peso o questo vuoto al cuore. Il confine è sottile. A volte ho la brutta sensazione che tra dieci anni sarò ancora a questo punto, ancora con questi dubbi, queste sensazioni, incertezze, crisi, cosa fare da "grande". Insofferenza.
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.
Betty
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