martedì 22 luglio 2014

Dubbi

Non so a chi rivolgermi, ma spero vivamente nella prossima vita (eventuale) di reincarnarmi in una persona normale, grazie. E pure banale. Una persona comune, che ignori tante cose sia interne che esterne. Che abbia dei punti fermi. Una di quelle che per tutta la vita insegue una cosa senza mai un dubbio, che nasce e già sa cosa vuole. E magari riesce ad essere pure serena. Una di quelle che le guardi e lo leggi nei loro occhi che danno per scontate molte cose. Che hanno programmato la loro esistenza sin dalla nascita.  Che noia ma che tranquillità. Un piattume che ti rende sereno, forse.
A volte ignorare significa soffrire meno...la curiosità è un' arma a doppio taglio.
Mi sembra che tutti vadano avanti convinti per la loro strada ed io sia ad un punto morto. Fermo. Quando invece l'unica cosa che vorrei è muovermi. Almeno cosi mi sento più viva, mi tengo più a galla invece di sprofondare. Ma non posso darmi al vagabondaggio a vita...saltare qua e la e sopratutto dubitare di tutto dentro di me...finirò per impazzire o forse sono già pazza.


Betty



giovedì 17 luglio 2014

???

Amo ironizzare sulle mie disgrazie. Mi da un piacere strano. Non riesco a definirlo mhmhmhmh. :) :) :) :) :) :) :) :)

Betty

domenica 13 luglio 2014

La mente, mente

Alcune persone inseguono per tutta la vita un' immagine, un' immagine sfocata, indefinita...della quale non riescono a liberarsi mai, nella speranza continua ed incoscia di ritrovare prima o poi qualcosa di simile, qualcosa di degno(?) ,che ricordi loro anche una sola parte infinitesimale di quella immagine distorta ed idealizzata che non hanno potuto stringere...

Alcune persone farebbero bene a liberarsi da questi fantasmi insonni....perché io non voglio avere minimamente a che fare con questa immagine, che credo sia di quanto più lontano ci possa essere da me....e già questo spiega tutto.


Betty



giovedì 12 giugno 2014

...ma a volte mi succede di non cedere ai desideri. Mi da l'impressione di essere libero...

mercoledì 11 giugno 2014

Domattina devo alzarmi alle 6.00 per lavorare ma non ne ho voglia, come al solito non ho sonno e la cosa si mette male. Non so neanche cosa voglio scrivere. Forse sono pazza ma stranamente questa è una di quelle sere in cui al contrario non so cosa voglio dire ma sento un desiderio sfrenato di dover buttare giù qualcosa perché ho mille pensieri per la testa, mille sensazioni e un peso al cuore. Il problema è che non so davvero bene da cosa derivi questo peso o questo vuoto al cuore. Il confine è sottile. A volte ho la brutta sensazione che tra dieci anni sarò ancora a questo punto, ancora con questi dubbi, queste sensazioni, incertezze, crisi, cosa fare da "grande". Insofferenza.
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.

Betty

mercoledì 4 giugno 2014

Lisa...

  
Io cammino a occhi chiusi

sognando la riva del mare

e ho piccoli piedi per fuggire.

Vorrei cambiare ogni ora

ma non chiamatemi incostante,

ho bisogno di andare via e di restare.

Amo il silenzio,

che separa le parole

non quello che vien dopo,

come ciò che so del mondo

e dormire tra le tue braccia,

sentirti parlare

e vorrei che scrivessi

di me su tutti i muri,

ma non so dove andare

questa sera, nel buio

e non so dove trovarti.


S. Benni

lunedì 2 giugno 2014

...

Vorrei tanto che per una vollta il mio intuito sbagliasse. Lo giuro davvero. Non sono cosi presuntuosa...vorrei davvero sbagliarmi. Aver toppato. Aver fatto un errore di valutazione...ma invece qualcosa mi dice che anche questa volta il mio sentore purtroppo mi sta dicendo la verità. Mi sta dicendo che faccio bene a non fidarmi, mi sta dicendo che faccio bene a fuggire il più lontano possibile.

Betty