Negli ultimi giorni non ho scritto proprio per nulla su questo blog. Sono leggermente stressata e incasinata a causa dello spettacolo imminente. Oggi abbiamo fatto le ultime prove e domani abbiamo la prima, poi seguiranno altre tre repliche nei tre giorni seguenti. Quindi forse mi rifarò viva il 1° giugno. Data per me particolare, guardacaso... ( ma ne riparleremo, magari proprio il 1° o prima, se riesco).
Lo spettacolo è uno spettacolo muto di 45 minuti diretto da Marco Marciani...
L'idea è quella di coinvolgere il pubblico in un viaggio nelle problematiche giovanili.
La nascita, la crescita, l’adolescenza, la scoperta, l’incomprensione
reciproca, la solitudine nella moltitudine, la violenza, l’amore, lo
sballo, il sesso, la velocità, il voler superare i propri limiti, le
urla di rabbia inascoltate sono i componenti fondanti della performance
che tra ironia e tragicità ci porta a riflettere sull’attuale condizione
giovanile.
Il regista sceglie di sostituire le parole con la musica e i corpi dei
21 attori che possono comunicarci emozioni e paure con il gesto e la
lallazione.
Teatro fisico attento ai dettagli per coinvolgere lo spettatore nel crescendo delle scene che si susseguono a ritmo serrato.
Dalla prima scena - la nascita - entriamo in un mondo fatto di mancanze e
disillusioni, che attraverso il susseguirsi dei “quadri” ideati da
Marco Marciani, ci conducono ad un finale tragico.
Ecco la locandina
A presto,
Betty
lunedì 27 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
E una volta poi mi hai detto che pensavi che spesso le persone non andassero a fondo con te. E che tu non ti sforzassi più di tanto nel dimostrare loro che c'era molto di più di quel che vedevano. E io mi sono sentita perfettamente capita. Era quella la sensazione che provavo da anni, ANNI. E non l'avevo detto mai a nessuno, proprio perché neanche io mi sforzavo di farlo capire agli altri. Quanto vorremmo che gli altri le capissero da soli, le cose, alle volte. Quante volte mi sono sentita "rivalutata" dalle persone...però la cosa mi ha sempre offesa. Se uno ha bisogno di rivalutarmi, vuol dire che prima mi sottovalutava o che non vedeva nulla in me. Il vuoto. Potrei anche raccontare un episodio a riguardo, ma lo farò un'altra volta...
Quello che volevo dire è che, mi sento cosi affine a te...e vorrei tanto che lo percepissi...
Anzi no, quello che inizialmente ti volevo dire, prima di tutto, è che dopo tutti questi discorsi, sul fatto che "gli altri non ci vedono per come realmente siamo, perché probabilmente sono superficiali ", dopo tutti questi discorsi, credo che anche tu non sia andato a fondo con me...ecco.
Forse hai fatto con me l'errore che gli altri hanno fatto con te. Io invece avrei voluto conoscerti ancora molto, caro A, tu forse mi hai giudicata...non lo so. Forse non mi vedi come sono realmente, o forse non vedi molto in me, vedi dei limiti insormontabili...
E poi, quando ero a Perugia...mi hai detto che avevi chiesto di uscire qualche ora prima da lavoro, per poterla passare con me...
Non sapevo se ridere o piangere, istericamente...
Ed io ti ho detto di raggiungermi a Perugia, ma si sa...queste cose succedono soltanto nei film. Avrei voluto però che lo facessi...tanto. Ma forse per te è passata l'età per queste follie...
Chissà forse un giorno lo incontrerò un uomo che farà queste follie per me, che dici, A?
Magari ti penserò...
E poi, inutile girarci intorno...io non sono la tua ex. Quella per cui hai preso un treno la notte di Capodanno e sei andato dall'altra parte dell'Italia...
E non lo sarò mai...
Forse sarebbe arrivato il momento di dirti addio...
Betty
giovedì 16 maggio 2013
E non mi hai mai baciata...non che me lo aspettassi in realtà. Oltretutto non mi è mai piaciuto essere baciata al primo appuntamento, forse neanche al secondo, al secondo è veramente scontato. No. Ero felice di questo, in parte. Non mi hai neanche mai toccata, mi hai sfiorato la mano per farmi alzare da quella panchina, la seconda volta. L'altra però, la prima, forse quella era già sparita all'epoca... e non ce ne siamo accorti. In ogni caso non so se tu stessi pensando alle mie stesse cose. Possibile tu non l'abbia fatto semplicemente perché non ne sentivi il desiderio, questa era l'altra cosa che temevo...
Chissà se ci sarà mai un terzo appuntamento.
Lo temi, o lo ignori...
Un giorno magari scriverò un libro. Ti ricordi che ti dissi che da più giovane avevo sempre desiderato scrivere un libro? scrivevo cose e poi le cancellavo o le gettavo, scrivevo racconti brevi e il giorno dopo mi facevano schifo. Forse un giorno tutto questo mi tornerà "utile", infondo come dice qualcuno " l'arte nasce dal dolore"...anche per la recitazione credo sia cosi...
Si intitolerà " Lettere ad un amore mai nato"
Per me adesso il verde è il colore dell'amarezza. o Bittersweet.
mercoledì 15 maggio 2013
E mi domando se tu non abbia visto un bagliore di innocenza nei miei occhi?un bagliore di ingenuità? una luce troppo pura, trasparente, troppo acerba per te? devi per forza averlo visto...è stato quello che ti ha fatto cambiare idea? lo so, lo sento. E' sempre stato quello che temevo, d' altronde pensavo fosse inevitabile, eppure ci speravo. Sono una sognatrice. Ma sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ed è arrivato in fretta. Forse è proprio questo che mi fotte, sempre. Forse se non lo avessi pensato, tu non lo avresti visto. Forse... forse traspariva la paura nei miei occhi di ...non essere abbastanza, di non essere troppo grande, di non essere abbastanza matura, di non essere in grado di capirti, la paura del tuo giudizio? La paura di essere troppo innocente, la paura di essere dieci anni più piccola, la paura di sembrare una bambina, non una donna, la paura di essere me stessa per paura di piacerti, la paura che si vedesse che avevo una voglia infinita di baciarti, la paura che si vedesse che avevo paura di non rivederti più, ogni volta, per due volte.
Forse anche io non dormirò mai più...
"Essere o non essere?"Diceva. Non essere, questa notte. Tante cose.
"Give me a reason to be,
A woman,
I just want to be a woman."
A woman,
I just want to be a woman."
Forse se arrivo a scrivere due post nel giro di un' ora, c'è qualcosa che non va. E domani mattina ho le prove...bene. Fortuna che mi sentirò a casa. Provo a dormire queste tre ore, ma so che non ci riuscirò.
Betty
Sono tornata da poco. Stasera sono uscita, un po' per distrarmi, un po' per stare con amici. Siamo andati al cinema...a vedere un film del cavolo, scelto dai miei amici perché litigavano sul film da vedere, a 30 anni. Io volevo vedere " Un treno per Lisbona" e alla fine mi sono dovuta accontentare di " Mi rifaccio vivo". Simpatico si, mi ha aiutata a distrarmi ...ma non propriamente il mio genere. Non so che dire, mentre tornavo, verso le 2.00, sono scesa dal notturno, ho fatto un pezzo a piedi, 600 metri circa...anzi no, forse 1 km perché sono scesa ad una fermata prima rispetto a quella cui sarei dovuta scendere. Avevo voglia di camminare da sola, nella notte. Sono passata davanti alla panchina dove ci siamo seduti, la prima volta che ci siamo conosciuti...ed è accaduta una cosa strana. Non trovavo più la panchina. Non c'era più...e invece di proseguire il percorso, mi sono fermata per strada e mi sono affacciata nel parchetto...per controllare se davvero ci fosse...non c'era. Poi mi sono voltata, e ho proseguito verso casa. Ho forse sognato tutto? Forse tu non esisti ed io e te non ci siamo mai incontrati? E' cosi che la mia vita tenta di giustificare la tua assenza, il tuo silenzio? Delle volte la vita ci manda dei segnali che non vorremmo cogliere...vorremmo.
O forse mi stai soltando facendo impazzire.
"La ménte, mènte" B.B.
"...and I can't find a way
now to find it out
where are you when I need you...
are you there?"
now to find it out
where are you when I need you...
are you there?"
Betty
domenica 12 maggio 2013
Ecco, mi succede di nuovo. Ho mille cose da scrivere,dire.... e quando arriva il momento non riesco a farlo.
Sono cosi tante che è troppo complicato ordinarle. Ecco, sono pigra forse. Mi è accaduto anche quando avevo deciso di scrivere una lettera ad una certa persona. Prima di scrivergliela mille pensieri sfrecciavano nella mia testa scontrandosi e nel momento in cui sono andata a scriverla mi sono come bloccata, ho avuto dei momenti di vuoto..non sapevo come ordinare le mille cose che avevo da dirgli.
Sono cosi tante che è troppo complicato ordinarle. Ecco, sono pigra forse. Mi è accaduto anche quando avevo deciso di scrivere una lettera ad una certa persona. Prima di scrivergliela mille pensieri sfrecciavano nella mia testa scontrandosi e nel momento in cui sono andata a scriverla mi sono come bloccata, ho avuto dei momenti di vuoto..non sapevo come ordinare le mille cose che avevo da dirgli.
Oggi decido di aprire un blog perché mi sento ispirata, ultimamente la mia vita è cambiata tanto, e negli ultimi giorni mi sento attraversata da tante emozioni che ho bisogno di buttare giù e sebbene io debba farlo la mattina appena alzata a causa di un "esercizio" che ci hanno "consigliato" a lezione,
preferisco farlo su un blog al cazzo di orario che dico io, perché la mattina alle 6.00 appena sveglia proprio non ne ho la voglia di mettermi a scrivere su un cazzo di quaderno tre pagine lunghissime di flusso di coscienza.
Almeno non adesso. Probabilmente lo farò quest' estate quando potrò svegliarmi alle 9.00 piuttosto che dovermi svegliare un' ora prima , perché dopo devo andare
a lezione. Ecco adesso che ho esordito in questo modo penserete che sono una pazza isterica... ah comunque io una volta ce l'avevo un blog, su splinder mi pare,
era bello, fighissimo. Una volta, quando io ero "piccola", andava di moda farsi personalizzare i template o comecavolosichiamano...ah, quanti anni sono passati?
saranno passati almeno 7-8 anni...che nome stupido avevo. No, non lo dico. Era bello scriverci, ci scrivevo di tutto, quasi tutti i giorni... li ci ho conosciuto anche quello che adesso è un mio
caro amico da tanti anni. Su quel blog c'era metà della mia vita...che nostalgia. Non ci sono entrata più per anni e ad un certo punto il sito l'ha non proprio eliminato, ma tipo disattivato credo. Se volessi potrei anche recuperarlo. Ma io non voglio. Il passato è passato...e rileggere alcune cose mi farebbe anche male credo.
Parlo come una trentenne (7-8 anni???), quando in realtà adesso ho 21 anni. Si mi hanno sempre detto che sembravo più grande, in tutto e per tutto. Ma comunque questo adesso non c'entra. E' necessario fare una breve presentazione? Ok. Mi chiamo Claudia, ho 21 anni, sono nata e vissuta a Napoli fino ai 20
dopodiché la mia famiglia ha deciso di trasferirsi a Perugia un anno e mezzo fa . Perugia è ok, ma io cercavo anche altro in quel momento e non la presi troppo bene ( quanto cavolo mi manca il mare?),
e in ogni caso ad ottobre 2012 ho deciso di trasferirmi a Roma per inseguire il mio sogno , che bravamo in realtà da anni ( ma questa è un'altra storia ancora)...e questo sogno sarebbe studiare recitazione. Quindi in sintesi vivo a Roma e studio recitazione da ottobre in una scuola molto bella, preferisco farlo su un blog al cazzo di orario che dico io, perché la mattina alle 6.00 appena sveglia proprio non ne ho la voglia di mettermi a scrivere su un cazzo di quaderno tre pagine lunghissime di flusso di coscienza.
Almeno non adesso. Probabilmente lo farò quest' estate quando potrò svegliarmi alle 9.00 piuttosto che dovermi svegliare un' ora prima , perché dopo devo andare
a lezione. Ecco adesso che ho esordito in questo modo penserete che sono una pazza isterica... ah comunque io una volta ce l'avevo un blog, su splinder mi pare,
era bello, fighissimo. Una volta, quando io ero "piccola", andava di moda farsi personalizzare i template o comecavolosichiamano...ah, quanti anni sono passati?
saranno passati almeno 7-8 anni...che nome stupido avevo. No, non lo dico. Era bello scriverci, ci scrivevo di tutto, quasi tutti i giorni... li ci ho conosciuto anche quello che adesso è un mio
caro amico da tanti anni. Su quel blog c'era metà della mia vita...che nostalgia. Non ci sono entrata più per anni e ad un certo punto il sito l'ha non proprio eliminato, ma tipo disattivato credo. Se volessi potrei anche recuperarlo. Ma io non voglio. Il passato è passato...e rileggere alcune cose mi farebbe anche male credo.
Parlo come una trentenne (7-8 anni???), quando in realtà adesso ho 21 anni. Si mi hanno sempre detto che sembravo più grande, in tutto e per tutto. Ma comunque questo adesso non c'entra. E' necessario fare una breve presentazione? Ok. Mi chiamo Claudia, ho 21 anni, sono nata e vissuta a Napoli fino ai 20
dopodiché la mia famiglia ha deciso di trasferirsi a Perugia un anno e mezzo fa . Perugia è ok, ma io cercavo anche altro in quel momento e non la presi troppo bene ( quanto cavolo mi manca il mare?),
che è proprio la scuola che cercavo, peccato che però non da molto sia deceduta l'insegnante di cui la scuola porta anche il nome, adesso continuerò a studiare con gli altri insegnanti il secondo anno, ad ottobre...non mi piace lasciare le cose in sospeso, a metà. Forse perché mi da un senso di stabilità, di sicurezza??
quindi terminerò il secondo anno anche se lei non c'è più, gli altri insegnanti sono comunque validi.
Il primo anno è terminato ad aprile e adesso sto seguendo un laboratorio con un'altra insegnante che ha
studiato e lavorato con membri dell' Actor's Studio :) questo laboratorio è molto interessante ( sebbene il Metodo sia lo stesso, l'approccio suo è diverso, è tosta) che dura fino a fine giugno, insomma mi tengo impegnata ed interessata, curiosa, con tanta voglia di apprendere. Stavo pensando di parlare di altro
ma in realtà non vorrei che i "post" fossero troppo lunghi e noiosi, dispersivi... magari ne parlerò nel prossimo che è meglio, adesso vado a studiare e vi lascio con una frase di un libro che mi è venuta in mente qualche riga fa...
Non mi sarò esposta un po' troppo?
" Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente." Khaled Hosseini
A presto,
Betty
P.S. Si ,stavo pensando che forse se ho aperto questo blog è ANCHE perchè certe cose vorrei condividerle con una certa persona, avrei cosi tante cose da dirgli, ma questa persona non me lo permette, ecco....l'ho detto. Addio davvero.
#Bittersweet
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