Negli ultimi giorni non ho scritto proprio per nulla su questo blog. Sono leggermente stressata e incasinata a causa dello spettacolo imminente. Oggi abbiamo fatto le ultime prove e domani abbiamo la prima, poi seguiranno altre tre repliche nei tre giorni seguenti. Quindi forse mi rifarò viva il 1° giugno. Data per me particolare, guardacaso... ( ma ne riparleremo, magari proprio il 1° o prima, se riesco).
Lo spettacolo è uno spettacolo muto di 45 minuti diretto da Marco Marciani...
L'idea è quella di coinvolgere il pubblico in un viaggio nelle problematiche giovanili.
La nascita, la crescita, l’adolescenza, la scoperta, l’incomprensione
reciproca, la solitudine nella moltitudine, la violenza, l’amore, lo
sballo, il sesso, la velocità, il voler superare i propri limiti, le
urla di rabbia inascoltate sono i componenti fondanti della performance
che tra ironia e tragicità ci porta a riflettere sull’attuale condizione
giovanile.
Il regista sceglie di sostituire le parole con la musica e i corpi dei
21 attori che possono comunicarci emozioni e paure con il gesto e la
lallazione.
Teatro fisico attento ai dettagli per coinvolgere lo spettatore nel crescendo delle scene che si susseguono a ritmo serrato.
Dalla prima scena - la nascita - entriamo in un mondo fatto di mancanze e
disillusioni, che attraverso il susseguirsi dei “quadri” ideati da
Marco Marciani, ci conducono ad un finale tragico.
Ecco la locandina
A presto,
Betty

Nessun commento:
Posta un commento