sabato 19 ottobre 2013

Harakiri...

E mi ritrovo di nuovo qui a scrivere dopo poco.
Ultimamente sono un po' in crisi per il rapporto con mia sorella A., non riesco a capirlo.
La lontananza è pur sempre lontananza. Ma non credevo sarebbe andata cosi, no.
In realtà credo che più della lontananza abbia influito il suo fidanzamento. 
Lui è diverso dal suo ex. Da quando è con lui è cambiata, è diversa. E' però sicuramente più felice, quindi mi va bene cosi. Ma lui evidentemente è più possessivo. Col suo ex c'era un rapporto differente. Io e lui eravamo amici ed ogni cosa veniva fatta insieme. C'era molta più condivisione. Adesso non ricordo più neanche quando io e mia sorella abbiamo fatto un viaggio insieme, né quando siamo uscite insieme una sera, o abbiamo visto un film.
Il punto è che io ho accettato, e nonostante tutto ciò cerco sempre in qualche modo di coinvolgerla, di non lasciare che la nostra amicizia vada sempre più a fondo, si spenga sempre di più. Perché, per come la vedo io, non basta " essere sorelle".
Qualsiasi tipo di relazione va coltivata.
Ed io ci ho provato. A 14 anni ero certa che il rapporto con mia sorella sarebbe stato sempre costante, sempre uguale, sempre stupendo...in realtà l'ho creduto fino ad un anno fa o due.
Stessa cosa vale per quella che era la mia migliore amica di infanzia. Ma questa è un' altra storia. Sono io che sono sempre stata una sognatrice infondo. E anche una che non dimentica le persone, le promesse.
Poi mi sono resa conto che il dna non ci entrava un fico secco e che anche il nostro rapporto sarebbe potuto cambiare ...e non so se è il mio pensiero negativo che sta creando la realtà, ma da un po' di tempo ho determinate sensazioni.
Il problema è che mia sorella è da sempre, ormai risaputo, una passiva tremenda. Lei vive nel suo mondo fatato e non si accorge di nulla. E' sempre stata cosi anche con le amiche che l'hanno sempre criticata per questo. Potrebbe sembrare strafottenza ma non sono certa che sia proprio quella. E da una parte la capisco, perché delle volte anche io mi comporto cosi, anche io volo in alto con la testa rendendo le persone frustrate, le amicizie deluse, facendo sembrare che non mi accorga di nulla. Ma cosi non è. E infondo sono una pessima amica. Ecco perché ne ho sempre avute poche, di amiche.
Tornando al problema, io provo a fare dei passi verso di lei, ma sento che lei non ne fa verso di me, quasi come se avesse perso l' "interesse". Quasi come se lui la completasse a tal punto da non farle sentire altri bisogni, come se non avesse più bisogno di nessun altro, neanche di sua sorella. Ma ciò che mi chiedo è "un rapporto tra sorelle può ridursi ad un bisogno?" per me non lo è. Semplicemente le voglio bene e per questo voglio passare dei momenti con lei. Non è un bisogno.
L' altro giorno è venuta a Roma, toccata e fuga, ma non per vedere me. No. Il suo ragazzo saliva da giù, lei scendeva da su, e insieme andavano ad un concerto. Poi la notte alle due mi ha bussato ed ha dormito da me e la mattina, dopo che io sono andata a lezione, lei ha preso il treno ed è tornata a casa a Pg. Ci saremmo viste si e no 5 minuti la notte e 5 minuti la mattina prima che io scappassi. E' stato strano. Strana la sensazione di superficialità. La sensazione di fretta, di non aver condiviso nulla dopo che non ci vedevamo da settimane. Mi domando se lei si sia fatta qualche domanda del genere, anche se dubito. Mi domando se non sia io a star diventando un po' paranoica.
Io mi pongo tutti questi problemi, ho queste angosce...e sembra che lei non veda nulla invece.
Questa sera le ho proposto di venirmi a trovare con tranquillità in uno dei prossimi weekend, senza fretta, per stare un po' insieme...mi ha risposto un po' dispiaciuta che ci avrebbe pensato dopo questa settimana di lavoro intenso. 
Adesso dirò una cosa stupida. Mi fa molto ridere ma devo dirla. O meglio, "mi faccio ridere da sola".
Qualche settimana fa le feci una proposta.
Data la nostra distanza e il nostro vederci una volta al mese, quando va bene, le proposi un " gioco".
Le dissi che volevo masterizzarle un cd con canzoni nuove che ascoltavo ultimamente e a cui ero molto legata, e che chissà, magari lei non conosceva...e le proposi di fare lo stesso e poi scambiarcelo, come un ricordo, ma anche uno scambio di musica semplicemente, essendo entrambe amanti della musica sin da bambine e avendo condiviso questa passione per tanti anni. Ma vivendo a distanza poi ognuno prende la sua strada e si evolve, ascolta cose nuove, conosce cose nuove a 360°. Lei mi ha risposto che non sapeva masterizzare i cd. E' finita li.

Adesso potrebbe venirmi il diabete.

Betty

-A...

Sono scazzata. E' un po' che vorrei scrivere e puntualmente non lo faccio. Mille cose da dire e puntualmente le metto da parte. Ok, ultimamente sono stata impegnatissima con i corsi, mattina e sera... in più le prove per lo spettacolo, che alla fine è stato annullato e rimandato a dopo gennaio perché alcuni sono venuti meno. Bene.
Anche il film è stato rimandato a dopo gennaio. Bene anche questa. La scuola è ricominciata a meraviglia, sono contenta di come sta andando. Bene.
(..Noiosa...)
Una certa persona, dopo due mesi, mi ha riscritto. Inutile dire chi sia...inutile dire ciò che mi ha detto. Inutile dire che ovviamente credo ormai sia chiaro che il suo intento sia farmi impazzire. Per sua sfortuna c'è una certa resistenza/ strafottenza(ormai) da parte mia, sennò a quest'ora mi sarei già suicidata, fossi stata deboluccia.
E' che ad una certa ci si rompe proprio il cazzo. Ed io non sono una dipendente, forse lo sono stata in passato, sisi, ma adesso non più, non adesso. Si cambia... le " esperienze" ti cambiano e ultimamente l'unica cosa che riesco a provare è una certa strafottenza, per chi se ne strafotte, in primis. La cosa un po' mi preoccupa, ma si ritorna sempre a quel discorso. Pezzetti di tessuto emotivo che lentamente vanno via, a poco a poco...non si sa dove vanno, vanno via, o forse si nascondono, sta di fatto che non li trovo più. Il dolore prima o poi si trasforma in vendetta, ma finché è vendetta è pur sempre qualcosa. La vendetta è proporzionata al dolore. Sarebbe meglio. Il problema è quando poi diventa freddezza, distacco, menefreghismo. Li allora bisogna preoccuparsi.
Ha rovinato tutto, penso.
E mi sarei anche stufata di doverlo infilare in ogni santissimo post, lui, questi discorsi.
E' che mi domando : Perché? perché diavolo lo fa?perché torna? perché questi giochetti stupidi, quando ha dieci anni più di me, e si comporta invece come un bambino?
Perché non sparisce per sempre?! Dio, quante volte ho sperato sparisse per sempre, dalla faccia della terra, e invece no. Invece puntualmente tenta di rientrare nella mia vita. Dopo due settimane, dopo un mese, dopo due mesi o tre. Forse perché teme che lo dimentichi. Evidentemente ha capito che potrei,se volessi... data la mia strafottenza latente. E la cosa è anche avvenuta, per un periodo... se ne sarà accorto.
Ma io non ho bisogno di persone cosi, che tramite questi mezzucci cercano di coccolare il proprio ego e le proprie profonde insicurezze.
Evidentemente , dopo ormai sette mesi, non ha ancora capito che per me o è dentro o è fuori. O è bianco o è nero. Io sono fin troppo chiara...ma lui no. Non conosce la spontaneità.
Lui è semplicemente "grigio".


Betty


mercoledì 2 ottobre 2013

Ritorni...

Tristezza serale infinita. Sempre per colpa di qualche persona. " Tu sei il mio metadone" mi ha detto. L'ennesima illusione.

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Oggi sono stata benissimo, ho ripreso i corsi finalmente dopo averli attesi tutta l'estate ed è stata una medicina per me. Non so come farei senza. E' stata una giornata infinita, questa notte non ho dormito neanche due ore, questa mattina sveglia alle 7, uscita di casa alle 8.30, tornata la sera alle 20.00...messo a posto, cenato e adesso eccomi qui, con una tristezza che mi assale.

Oggi Cristina , facendo un esercizio di "riscaldamento" mi ha detto due belle verità, che molti o tutti, non vedono. 1° che dietro la mia calma apparente secondo lei spaccherei tutto. 2° che dietro al mio volto sereno e sorridente c'è un velo di tristezza/malinconia...

Sabrina invece, quest'anno insegna. Oggi mi ha detto che ha visto  in me una nuova persona, in totale apertura, ascolto, in contatto... e in effetti è cosi. E' forse per questo che questa estate mi sono sentita cosi tremendamente fragile, vulnerabile. Certamente alcune delusioni/situazioni personali avranno amplificato la cosa, ma sento comunque che a prescindere da questo tutte le mie emozioni si siano amplificate, dilatate. Io mi sento continuamente cambiare, e questa estate per me è stata un periodo di crisi/forte transizione. Adesso però, tristezza a parte, mi sento certamente meglio e pronta a ripartire meglio di prima. Ho una voglia matta di pensare ai miei obiettivi, non voglio più che la falsità della gente li sovrasti e mi renda debole, come è accaduto qualche mese fa, per colpa di una certa persona. Forse dovrei pensare semplicemente al mio futuro in questo momento.

Eppure ci sono nuove presenze che si aggirano, veleno... e temo di illudermi per la seconda volta...
Vorrei soltanto pensare a questo mio grandissimo sogno, vorrei che tutti mi lasciassero in pace....

Forse l'unica cosa che desidererei davvero adesso è un' amica vera...


Betty