sabato 23 agosto 2014
sabato 9 agosto 2014
Mmh?
Parlo di cose che non esistono. Forse dovrei fare la scrittrice...la fantasia purtroppo non mi manca.
Sono brava anche a trovare tante scuse da dire a me stessa per dimenticare gli altri. :)
Come ingannare la propria mente e i propri sentimenti per farsi meno male possibile :)
Mmmh.
Betty
Sono brava anche a trovare tante scuse da dire a me stessa per dimenticare gli altri. :)
Come ingannare la propria mente e i propri sentimenti per farsi meno male possibile :)
Mmmh.
Betty
Dreams
Ti ho sognato questa notte. Ma non ha senso. Non dopo tutto questo tempo. Mi sono addormentata alle 4.00 passate e ti ho sognato, avevi qualcosa che ti ricopriva tutta la testa, come una grande fascia... io non ti riconoscevo ed
ero seduta ad una grande tavolata di persone, stavamo pranzando in un luogo che non conoscevo, una dimensione che non conoscevo, persone che non conoscevo e tu all'improvviso mi portavi qualcosa e ti sedevi accanto a me...ma anche se non ti vedevo in volto sapevo che eri tu.
Chissà se tu esisti davvero.
Betty
ero seduta ad una grande tavolata di persone, stavamo pranzando in un luogo che non conoscevo, una dimensione che non conoscevo, persone che non conoscevo e tu all'improvviso mi portavi qualcosa e ti sedevi accanto a me...ma anche se non ti vedevo in volto sapevo che eri tu.
Chissà se tu esisti davvero.
Betty
domenica 3 agosto 2014
?
Ricontrollavo delle cose sul computer e mi sono ritrovata a leggere vecchie lettere scritte e mai inviate (per fortuna). Quanto si può essere dementi ad aver scritto lettere ad una persona praticamente sconosciuta e ad averci creduto?!
Mah.
Mah.
martedì 22 luglio 2014
Dubbi
Non so a chi rivolgermi, ma spero vivamente nella prossima vita (eventuale) di reincarnarmi in una persona normale, grazie. E pure banale. Una persona comune, che ignori tante cose sia interne che esterne. Che abbia dei punti fermi. Una di quelle che per tutta la vita insegue una cosa senza mai un dubbio, che nasce e già sa cosa vuole. E magari riesce ad essere pure serena. Una di quelle che le guardi e lo leggi nei loro occhi che danno per scontate molte cose. Che hanno programmato la loro esistenza sin dalla nascita. Che noia ma che tranquillità. Un piattume che ti rende sereno, forse.
A volte ignorare significa soffrire meno...la curiosità è un' arma a doppio taglio.
Mi sembra che tutti vadano avanti convinti per la loro strada ed io sia ad un punto morto. Fermo. Quando invece l'unica cosa che vorrei è muovermi. Almeno cosi mi sento più viva, mi tengo più a galla invece di sprofondare. Ma non posso darmi al vagabondaggio a vita...saltare qua e la e sopratutto dubitare di tutto dentro di me...finirò per impazzire o forse sono già pazza.
Betty
A volte ignorare significa soffrire meno...la curiosità è un' arma a doppio taglio.
Mi sembra che tutti vadano avanti convinti per la loro strada ed io sia ad un punto morto. Fermo. Quando invece l'unica cosa che vorrei è muovermi. Almeno cosi mi sento più viva, mi tengo più a galla invece di sprofondare. Ma non posso darmi al vagabondaggio a vita...saltare qua e la e sopratutto dubitare di tutto dentro di me...finirò per impazzire o forse sono già pazza.
Betty
giovedì 17 luglio 2014
???
Amo ironizzare sulle mie disgrazie. Mi da un piacere strano. Non riesco a definirlo mhmhmhmh. :) :) :) :) :) :) :) :)
Betty
Betty
domenica 13 luglio 2014
La mente, mente
Alcune persone inseguono per tutta la vita un' immagine, un' immagine sfocata, indefinita...della quale non riescono a liberarsi mai, nella speranza continua ed incoscia di ritrovare prima o poi qualcosa di simile, qualcosa di degno(?) ,che ricordi loro anche una sola parte infinitesimale di quella immagine distorta ed idealizzata che non hanno potuto stringere...
Alcune persone farebbero bene a liberarsi da questi fantasmi insonni....perché io non voglio avere minimamente a che fare con questa immagine, che credo sia di quanto più lontano ci possa essere da me....e già questo spiega tutto.
Betty
Alcune persone farebbero bene a liberarsi da questi fantasmi insonni....perché io non voglio avere minimamente a che fare con questa immagine, che credo sia di quanto più lontano ci possa essere da me....e già questo spiega tutto.
Betty
mercoledì 11 giugno 2014
Domattina devo alzarmi alle 6.00 per lavorare ma non ne ho voglia, come al solito non ho sonno e la cosa si mette male. Non so neanche cosa voglio scrivere. Forse sono pazza ma stranamente questa è una di quelle sere in cui al contrario non so cosa voglio dire ma sento un desiderio sfrenato di dover buttare giù qualcosa perché ho mille pensieri per la testa, mille sensazioni e un peso al cuore. Il problema è che non so davvero bene da cosa derivi questo peso o questo vuoto al cuore. Il confine è sottile. A volte ho la brutta sensazione che tra dieci anni sarò ancora a questo punto, ancora con questi dubbi, queste sensazioni, incertezze, crisi, cosa fare da "grande". Insofferenza.
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.
Betty
Mi sono incasinata la vita da sola ma la verità è che l'ho incasinata pure a molte persone sia adesso che in passato. Alla fine siamo tutti vittime e carnefici. L'incudine e il martello. Contemporanemanete o separatamente, prima o dopo, dopo o prima. Ci alterniamo a vicenda tra i due ruoli. Critichiamo gli altri di cose che facciamo noi stessi e dopo che abbiamo sofferto tanto facciamo soffrire terzi, che non c'entrano nulla, almeno quanto abbiamo sofferto noi.
Poi via ai sensi di colpa, e allora torni indietro, poi di nuovo dubbi e torni in avanti, e poi indietro. Le montagne russe. Forse sono solo masochista o forse siamo tutti masochisti, infondo. O forse ci sono soltanto persone come me predisposte a complicarsi la vita. Ad esempio, ne ho conosciute tante di persone molto diverse da me, che la vita non se la complicano per niente. Tipo mia sorella A. Lei vive tutto con leggerezza. Quella che mi servirebbe, ma non so fino a che punto sia giusta.
Questa sera ho risentito D. dopo un mese. E' tornato in italia dal viaggio in spagna e questa sera abbiamo parlato tanto su skype...mi è mancato. Le cose ovviamente mi mancano quando le perdo. Prima di andare a dormire mi ha mandato un ulteriore sms a cell con scritto " quelle tue labbra-" . Vado a farmi una doccia notturna. Bye.
Betty
mercoledì 4 giugno 2014
Lisa...
sognando
la riva del mare
e ho
piccoli piedi per fuggire.
Vorrei
cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante,
ho bisogno di andare via e di restare.
Amo il silenzio,
che separa le parole
non quello che vien dopo,
come ciò che so del mondo
e dormire tra le tue braccia,
sentirti parlare
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri,
ma non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.
S. Benni
lunedì 2 giugno 2014
...
Vorrei tanto che per una vollta il mio intuito sbagliasse. Lo giuro davvero. Non sono cosi presuntuosa...vorrei davvero sbagliarmi. Aver toppato. Aver fatto un errore di valutazione...ma invece qualcosa mi dice che anche questa volta il mio sentore purtroppo mi sta dicendo la verità. Mi sta dicendo che faccio bene a non fidarmi, mi sta dicendo che faccio bene a fuggire il più lontano possibile.
Betty
Betty
la fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza
Vado e vengo...non trovo pace.
Ultimamente non ho scritto molto, sebbene avessi avuto anche molto da dire ma....come al solito non riesco a mettere in ordine i pensieri. Ogni volta volevo scrivere delle cose e poi alla fine rimandavo. E' stato un periodo incasinato, ho avuto troppo da fare tra prove e spettacoli e...pensieri, nervosismo. Lo spettacolo è andato molto bene e adesso mi godo questa interminabile vacanza...
Ma questo non mi aiuta...nonostante desiderassi questo da tanto tempo. Il fatto è che quando sono molto impegnata riesco a gestire di più i miei pensieri e preoccupazioni. Fare delle cose mi aiuta ad alleggerire i miei pensieri. Non che spariscano. Invece starmene qui, a casa, avere quelle poche cose da fare...ecco. Ci sono dei momenti in cui senti che i pensieri ti potrebbero soffocare col loro peso.
La cosa buffa è che ho ottenuto molte soddisfazioni, "lavorativamente" parlando, in questo ultimo periodo. Eppure c'è qualcosa che non mi torna. E' assurdo oppure io sono assurda, forse sarò eternamente insoddisfatta. Perché sono iniziati a venirmi dei dubbi, proprio adesso che ho ottenuto una piccola parte di ciò che ho sempre sognato per tutta la vita??? Ho ricevuto tantissimi complimenti dopo lo spettacolo, dai miei insegnanti, dai miei amici, da sabrina, dal temutissimo valentino (ero paralizzata), e da altri 100 perfetti sconosciuti. Eppure da un lato ero felicissima ed orgogliosa...e dall'altro sentivo qualcosa di strano dentro di me. Era davvero quello il mio posto? Come potevo riconoscere se era davvero quello che avrei voluto fare per il resto della mia esistenza? Mi riusciva cosi bene...cosi naturale, soddisfacente. Eppure le mie certezze sono cominciate a vacillare negli ultimi mesi, proprio quando invece sarei dovuta essere felice e avanzare ancora più determinata e sicura.
Betty
Ultimamente non ho scritto molto, sebbene avessi avuto anche molto da dire ma....come al solito non riesco a mettere in ordine i pensieri. Ogni volta volevo scrivere delle cose e poi alla fine rimandavo. E' stato un periodo incasinato, ho avuto troppo da fare tra prove e spettacoli e...pensieri, nervosismo. Lo spettacolo è andato molto bene e adesso mi godo questa interminabile vacanza...
Ma questo non mi aiuta...nonostante desiderassi questo da tanto tempo. Il fatto è che quando sono molto impegnata riesco a gestire di più i miei pensieri e preoccupazioni. Fare delle cose mi aiuta ad alleggerire i miei pensieri. Non che spariscano. Invece starmene qui, a casa, avere quelle poche cose da fare...ecco. Ci sono dei momenti in cui senti che i pensieri ti potrebbero soffocare col loro peso.
La cosa buffa è che ho ottenuto molte soddisfazioni, "lavorativamente" parlando, in questo ultimo periodo. Eppure c'è qualcosa che non mi torna. E' assurdo oppure io sono assurda, forse sarò eternamente insoddisfatta. Perché sono iniziati a venirmi dei dubbi, proprio adesso che ho ottenuto una piccola parte di ciò che ho sempre sognato per tutta la vita??? Ho ricevuto tantissimi complimenti dopo lo spettacolo, dai miei insegnanti, dai miei amici, da sabrina, dal temutissimo valentino (ero paralizzata), e da altri 100 perfetti sconosciuti. Eppure da un lato ero felicissima ed orgogliosa...e dall'altro sentivo qualcosa di strano dentro di me. Era davvero quello il mio posto? Come potevo riconoscere se era davvero quello che avrei voluto fare per il resto della mia esistenza? Mi riusciva cosi bene...cosi naturale, soddisfacente. Eppure le mie certezze sono cominciate a vacillare negli ultimi mesi, proprio quando invece sarei dovuta essere felice e avanzare ancora più determinata e sicura.
Betty
giovedì 3 aprile 2014
It could be sweet
La
verità è che questa sera non ti ho più voluto vedere perché mi
vergognavo del mio malumore. Mi vergognavo anche di dirti che mi ero
stranita per quella cazzata. Non volevo che pensassi che sono stupida ed
immatura ad essermela presa per quella cazzata. Delle volte non riesco a
controllare le mie emozioni ed altre volte invece le controllo troppo .
Delle volte mi sembra di dover trattenere tutto, dopo ciò che è
successo mesi fa. Ho la sensazione di dover trattenere tutta la mia
malinconia, forse per paura che mi faccia apparire debole e sensibile,
col risultato che tanto si vede ancora di più. Sarebbe bello potersi
lasciare andare, nella vita di tutti i giorni o tra le braccia di
qualcuno, e invece siamo sempre li a trattenere, trattenere, trattenere.
O almeno io prima non ero cosi. Lo sono diventata col tempo. La cosa
buffa è che sembra proprio che a te piaccia questo mio lato, invece a
Lui credo non piacesse, forse perché era simile a me. Tu sei cosi
positivo e mi fai stare bene. Mi fai stare proprio bene, come non mi
succedeva da secoli. Non come lui che non mi dava nulla di tutto ciò. Ho
soltanto paura che tutto questo finisca presto e che le cose si
ripetano. Mi sembra che tutto si ripeta.
Tutti gli eventi, persone, relazioni, comportamenti eccetera...
Come se vivessimo tutti delle vite parallele...come se tutto ciò che si riceve, si darà. Come se tutto ciò che non si riceve, non si darà. Come se tutto ciò che si da, ci verrà restituito. Come se tutto ciò che non si da, non ci verrà dato...
Osservo gli altri e vedo ripetersi ciò che ho fatto io o ciò che hanno fatto gli altri. Ciò che è accaduto a me o meno.
Tutte le nostre vite sembrano copie l'una dell'altra.
Betty
Tutti gli eventi, persone, relazioni, comportamenti eccetera...
Come se vivessimo tutti delle vite parallele...come se tutto ciò che si riceve, si darà. Come se tutto ciò che non si riceve, non si darà. Come se tutto ciò che si da, ci verrà restituito. Come se tutto ciò che non si da, non ci verrà dato...
Osservo gli altri e vedo ripetersi ciò che ho fatto io o ciò che hanno fatto gli altri. Ciò che è accaduto a me o meno.
Tutte le nostre vite sembrano copie l'una dell'altra.
Betty
giovedì 20 febbraio 2014
Non faccio nulla per nascondere quello che sento o quello che sono. Lo giuro. Nessuno sforzo. Eppure la gente non lo vede. Non vede chi sono. E io continuo a non fare nessuno sforzo per dimostrare cosa sono(o credo di essere) realmente. Eppure non si vede. La gente vede tutt' altro. Cose che io invece non sento o che non so di essere. Ma allora mi dico, se io non ho deciso di indossare questa maschera, se non mi sento falsa, se non faccio nessuno sforzo...allora l'ho indossata inconsapevolmente? Sono pochissime, quasi zero, le persone che in 22 anni credo abbiamo capito qualcosina di me, proprio poche. La maggior parte, il resto...vede tutt'altro. Molti addirittura si fanno idee cosi specifiche, e le espongono pure con convinzione. E io faccio "si si" con la testa. Sapendo però che non ci hanno capito un cazzo. Perché in realtà non mi piace dover dimostrare chi sono. Se uno lo capisce bene. Sennò niente. Sti cazzi. Insomma non faccio nessuno sforzo, forse anche perché inconsciamente credo che chi non sia capace di andare oltre e vedere non meriti spiegazioni da parte mia. Forse è anche un atto di presunzione...ma non lo so, non lo faccio apposta. Normalmente non guardo nessuno dall' alto in basso...anzi. Eppure forse incosciamente in questo mio sentirmi incompresa c'è un atteggiamento di superiorità. Chi lo sa? Perché cavolo devo sempre analizzare tutto quello che mi accade dentro, fuori, intorno eccetera? Uff.
Pensavo...forse quello che io credo di essere è semplicemente l'idea che mi sono fatta di me stessa oppure quello che vorrei essere. Magari giudico tanto il modo di vedermi degli altri ma forse hanno ragione quando si fanno una determinata idea di me, che spesso poi è comune?!!! forse la vera me è quella che vedono gli altri? insomma come dovrei fare per capire se la verità sta in quello che credono e vedono gli altri o in quello che sento e credo io? qualcuno mi risponderebbe dicendo che è scontato che la verità stia in quello che sento io. Lo pensavo pure io fino ad un po' di tempo fa ma le idee cambiano in fretta e recentemente mi sorgono dei dubbi anche su questo. Se non metto in discussione tutto da ogni punto di vista non sono contenta. E poi, ultima cosa ma non meno importante, perché questa smania della verità? Buonanotte.
Betty
Pensavo...forse quello che io credo di essere è semplicemente l'idea che mi sono fatta di me stessa oppure quello che vorrei essere. Magari giudico tanto il modo di vedermi degli altri ma forse hanno ragione quando si fanno una determinata idea di me, che spesso poi è comune?!!! forse la vera me è quella che vedono gli altri? insomma come dovrei fare per capire se la verità sta in quello che credono e vedono gli altri o in quello che sento e credo io? qualcuno mi risponderebbe dicendo che è scontato che la verità stia in quello che sento io. Lo pensavo pure io fino ad un po' di tempo fa ma le idee cambiano in fretta e recentemente mi sorgono dei dubbi anche su questo. Se non metto in discussione tutto da ogni punto di vista non sono contenta. E poi, ultima cosa ma non meno importante, perché questa smania della verità? Buonanotte.
Betty
Ti si sta vedendo l’altra.
Somiglia a te:
i passi,la stessa fronte aggrondata,
gli stessi tacchi alti
tutti macchiati di stelle.
Quando andrete per la strada
insieme, tutte e due,
che difficile sapere
chi sei, chi non sei tu!
Così uguali ormai, che sarà
impossibile continuare a vivere
così, essendo tanto uguali.
E siccome tu sei la fragile,
quella che appena esiste, tenerissima,
sei tu a dover morire.
Tu lascerai che ti uccida,
che continui a vivere lei,
la falsa tu, menzognera,
ma a te così somigliante
che nessuno ricorderà
tranne me, ciò che eri.
E verrà un giorno
- perché verrà, sì, verrà -
in cui guardandomi negli occhi
tu vedrai
che penso a lei e che la amo:
e vedrai che non sei tu.
Pedro Salinas
Somiglia a te:
i passi,la stessa fronte aggrondata,
gli stessi tacchi alti
tutti macchiati di stelle.
Quando andrete per la strada
insieme, tutte e due,
che difficile sapere
chi sei, chi non sei tu!
Così uguali ormai, che sarà
impossibile continuare a vivere
così, essendo tanto uguali.
E siccome tu sei la fragile,
quella che appena esiste, tenerissima,
sei tu a dover morire.
Tu lascerai che ti uccida,
che continui a vivere lei,
la falsa tu, menzognera,
ma a te così somigliante
che nessuno ricorderà
tranne me, ciò che eri.
E verrà un giorno
- perché verrà, sì, verrà -
in cui guardandomi negli occhi
tu vedrai
che penso a lei e che la amo:
e vedrai che non sei tu.
Pedro Salinas
lunedì 10 febbraio 2014
Cambiamenti e stranezze.
Cose strane sento addosso. Formicolii di vario genere ed intensità. Il mio corpo sta cambiando. Io sto cambiando. Non so cosa mi succede. Non so se sia soltanto una forma di sensibilità o cosa. I miei sensi stanno cambiando. Sento tutto amplificato come se fossi un animale. Non so se è la scuola o sono io che sto impazzendo, o forse entrambe le cose. Vi capita mai di camminare ad esempio per casa e fermarvi all'improvviso cosi, in corridoio o in cucina e sentire dentro tutto il corpo un formicolio interiore ma anche superficiale...sulla pelle? Cosi all'improvviso mi fermo e comincio ad ascoltare il mio corpo, da dentro e da fuori, con tutti i sensi, con le orecchie interiori posso sentire anche il mio sangue che pulsa, che scorre...la vena che batte.
Vi capita mai poi di fermarvi e sentirvi un prolungamento del mondo, di tutto? come se potesse essere parte integrante di quel muro della vostra cucina, del tavolo, la sedia, il pavimento? con le mani, piedi, testa, tutto.
Come se io adesso che sto scrivendo qui su questo letto, stesa a metà, improvvisamente cominciassi a sprofondare dentro a questo letto partendo dalla mia schiena...diventando un tutt' uno con esso...
/////
Vado alla finestra, alzo la serrada, fuori il tempo è grigio, sotto ci sono macchine che passano e un po' più in là c'è il parco degli acquedotti, tanto verde, alberi che si muovono col vento, case e un treno che passa. Le nuvole si spostano verso est...
Mi spingo col viso verso il vetro della finestra e cerco di sentirmi parte integrante di quel mondo, immagino che la pelle del mio viso e del mio collo sia un prolungamento di quelle nuvole, che le mie mani siano un prolungamento di quegli alberi, il mio corpo di quelle case, quel treno...
Le nuvole intanto passano...
"Le nuvole passano e si disperdono
Sono quelli i volti dell'amore, quelle pallide
irrecuperabilità?
E' per questo che agito il mio cuore?"
Betty
Vi capita mai poi di fermarvi e sentirvi un prolungamento del mondo, di tutto? come se potesse essere parte integrante di quel muro della vostra cucina, del tavolo, la sedia, il pavimento? con le mani, piedi, testa, tutto.
Come se io adesso che sto scrivendo qui su questo letto, stesa a metà, improvvisamente cominciassi a sprofondare dentro a questo letto partendo dalla mia schiena...diventando un tutt' uno con esso...
/////
Vado alla finestra, alzo la serrada, fuori il tempo è grigio, sotto ci sono macchine che passano e un po' più in là c'è il parco degli acquedotti, tanto verde, alberi che si muovono col vento, case e un treno che passa. Le nuvole si spostano verso est...
Mi spingo col viso verso il vetro della finestra e cerco di sentirmi parte integrante di quel mondo, immagino che la pelle del mio viso e del mio collo sia un prolungamento di quelle nuvole, che le mie mani siano un prolungamento di quegli alberi, il mio corpo di quelle case, quel treno...
Le nuvole intanto passano...
"Le nuvole passano e si disperdono
Sono quelli i volti dell'amore, quelle pallide
irrecuperabilità?
E' per questo che agito il mio cuore?"
Betty
domenica 9 febbraio 2014
Autosabotaggio?
Ho sempre creduto, pensato, di sapere che cosa volevo. Almeno da certi punti di vista. Ma l'unica cosa di cui sono certa in questo momento è ciò che voglio fare nella vita. Ciò che vorrei diventare, quello che sarà, si spera un giorno, il mio lavoro . ( E delle volte sorgono dubbi, che scaccio, anche su quello).
In questo periodo della mia vita, ennesima crisi esistenziale da un mesetto( le terza credo), non so più cosa voglio. Nella mia vita ho sempre dato una grossa importanza e spazio ai sentimenti, all'amore. Mi sono resa conto che ho passato praticamente tutta la vita con quell'unico obiettivo. Che nonostante io facessi tante altre cose che amavo...tutte in qualche modo mi portavano a quell'unica cosa. Sono stata romantica da far schifo, da voltastomaco.( Se penso alla me stessa di una volta da un lato mi viene il diabete e dall'altro mi manco.) Ma poi la vita ti cambia, le esperienze negative ti rendono una persona peggiore, invece che migliore.
Ti rendono cinico, ti svuotano...con la conseguenza che più vai avanti e più fai fatica a meravigliarti, a lasciarti "toccare" dalle persone, ad innamorarti o semplicemente a trovare davvero dentro di te la voglia di iniziare una relazione, di condividere tutto con quell'unica persona, di dedicare del tempo a qualcuno e renderlo partecipe della tua vita H24. Insomma se da un lato c'è ancora una piccola parte di me che desidera ardemente condividere tutto con qualcuno di speciale, dall'altro sento che lentamente mi sto trasformando in qualcosa di distaccato ed incapace di provare sentimenti veri per qualcuno. Man mano che vado avanti mi trasformo sempre di più in un animale indipendente. (L'amore si riduce semplicemente ad un bisogno? e quando impariamo a stare da soli, senza bisogno di affetto, diventiamo incapaci di amare? allora l'amore è davvero soltanto un bisogno?) Allora sorgono i dubbi sulle mie capacità di amare, perché se in passato credo di aver amato davvero una persona (soltanto una delle due), adesso sento di non esserne più capace? i conti non tornano. Non si può perdere cosi la capacità di amare? e come si fa a ritrovarla dentro e fuori di se, nel caso? O forse semplicemente davvero non ho mai amato, ho finto senza rendermene conto? forse dietro ai miei ti amo c'era soltanto un bisogno di affetto, di essere amata? Cosa vuol dire amare davvero? tutto e niente. Forse quello che noi chiamiamo amore non è che una semplice reazione chimica che nasce, cresce e finisce come tutte le cose. E noi perché ci meravigliamo tanto che questo fantomatico amore finisca? infondo tutto ha una nascita ed una morte, la vita stessa ha una fine, come potrebbe l'amore durare "per sempre"?
Come facciamo a illuderci che sia cosi per metà della nostra vita, a crederlo per tutto questo tempo...perché ci hanno inculcato queste false speranze? Forse semplicemente abbiamo visto troppi film sbagliati da bambini.
Sono diventata cosi indipendente e solitaria che ho cominciato ad avere atteggiamenti di autosabotaggio. Appena ho qualche "buona occasione" non faccio altro che scappare. E la cosa peggiore è che questo non avviene soltanto in campo "amoroso". Vorrei uscire e resto a casa, mi invitano ad una festa e rifiuto ma un minuto dopo me ne pento. Eppure non cambio la volta dopo, pur sapendo che me ne pentirò. Un ragazzo mi invita ad uscire, penso anche che lui potrebbe essere interessante ma rifiuto. Sembra tanto una punizione che infliggo a me stessa.
Betty
In questo periodo della mia vita, ennesima crisi esistenziale da un mesetto( le terza credo), non so più cosa voglio. Nella mia vita ho sempre dato una grossa importanza e spazio ai sentimenti, all'amore. Mi sono resa conto che ho passato praticamente tutta la vita con quell'unico obiettivo. Che nonostante io facessi tante altre cose che amavo...tutte in qualche modo mi portavano a quell'unica cosa. Sono stata romantica da far schifo, da voltastomaco.( Se penso alla me stessa di una volta da un lato mi viene il diabete e dall'altro mi manco.) Ma poi la vita ti cambia, le esperienze negative ti rendono una persona peggiore, invece che migliore.
Ti rendono cinico, ti svuotano...con la conseguenza che più vai avanti e più fai fatica a meravigliarti, a lasciarti "toccare" dalle persone, ad innamorarti o semplicemente a trovare davvero dentro di te la voglia di iniziare una relazione, di condividere tutto con quell'unica persona, di dedicare del tempo a qualcuno e renderlo partecipe della tua vita H24. Insomma se da un lato c'è ancora una piccola parte di me che desidera ardemente condividere tutto con qualcuno di speciale, dall'altro sento che lentamente mi sto trasformando in qualcosa di distaccato ed incapace di provare sentimenti veri per qualcuno. Man mano che vado avanti mi trasformo sempre di più in un animale indipendente. (L'amore si riduce semplicemente ad un bisogno? e quando impariamo a stare da soli, senza bisogno di affetto, diventiamo incapaci di amare? allora l'amore è davvero soltanto un bisogno?) Allora sorgono i dubbi sulle mie capacità di amare, perché se in passato credo di aver amato davvero una persona (soltanto una delle due), adesso sento di non esserne più capace? i conti non tornano. Non si può perdere cosi la capacità di amare? e come si fa a ritrovarla dentro e fuori di se, nel caso? O forse semplicemente davvero non ho mai amato, ho finto senza rendermene conto? forse dietro ai miei ti amo c'era soltanto un bisogno di affetto, di essere amata? Cosa vuol dire amare davvero? tutto e niente. Forse quello che noi chiamiamo amore non è che una semplice reazione chimica che nasce, cresce e finisce come tutte le cose. E noi perché ci meravigliamo tanto che questo fantomatico amore finisca? infondo tutto ha una nascita ed una morte, la vita stessa ha una fine, come potrebbe l'amore durare "per sempre"?
Come facciamo a illuderci che sia cosi per metà della nostra vita, a crederlo per tutto questo tempo...perché ci hanno inculcato queste false speranze? Forse semplicemente abbiamo visto troppi film sbagliati da bambini.
Sono diventata cosi indipendente e solitaria che ho cominciato ad avere atteggiamenti di autosabotaggio. Appena ho qualche "buona occasione" non faccio altro che scappare. E la cosa peggiore è che questo non avviene soltanto in campo "amoroso". Vorrei uscire e resto a casa, mi invitano ad una festa e rifiuto ma un minuto dopo me ne pento. Eppure non cambio la volta dopo, pur sapendo che me ne pentirò. Un ragazzo mi invita ad uscire, penso anche che lui potrebbe essere interessante ma rifiuto. Sembra tanto una punizione che infliggo a me stessa.
Betty
martedì 7 gennaio 2014
Hollows years...
Prima che entrassi in doccia mia sorella, dopo che le avevo mandato un messaggio su whatsapp per chiederle informazioni riguardo l'arrivo di due nostri amici qui a Perugia, mi chiama in camera e mi fa:
Io : Ma quando arrivano L. e M. ?
Lei: Non verranno più.
Io: Intendi oggi??
Lei : No.
Io : Ah...non verranno proprio più più???
Lei: No cla...
Io : E perchè?????
Lei : Stanno per lasciarsi....
[........]
Entro nella doccia calda, al computer metto Grace di Jeff Buckley.
Alzo la temperatura dell'acqua al massimo, voglio scottarmi, voglio perdere i sensi, abbandonarmi, spegnere per un attimo i pensieri dopo la notizia appena ricevuta...ma è tutto inutile...tutto...
La musica non aiuta di certo...le lacrime cominciano a scorrere e a confondersi con l'acqua bollente che intanto mi ustiona quasi la pelle entrandomi dentro...
Le lacrime si trasformano sempre più in singhiozzi ripetuti....
Non so più cosa pensare, avevo riposto la fiducia in loro illudendomi che il loro presunto fantastico amore sarebbe valso tutto il mio dolore, tutti i miei pianti...
Mi sento persa...
Nonostante il dolore provato per tanti anni, loro, che oramai sentivo molto poco date le distanze, erano diventati un "ideale"...col tempo avevo cominciato a credere davvero nel loro amore...
Non sono riuscita però, probabilmente per il mio dannato (o non) orgoglio, a mantenere con loro un rapporto vero e proprio...se non tramite mia sorella.
Ma io sapevo bene che il loro sentimento era cominciato a vacillare già due anni fa, prima che noi ci trasferissimo...
Lei si era presa una cotta per un tipo, ed io ero su tutte le furie...ma non potevo fare nulla. Ero su tutte le furie perché sapevo che stava prendendo in giro M. M non si è mai accorto di nulla...
Se il tipo in questione avesse ricambiato la cosa, lei probabilmente avrebbe lasciato M....
Ma non ha ricambiato, e lei si è tenuta M...
Trascinando la cosa a ben 7 anni di relazione...che sarebbe potuta , a questo punto, terminare molto prima...
Io non potevo intromettermi ma in un certo senso soffrivo per lui. Lui non meritava questo, ma era troppo buono per accorgersi di tutto quello che stava accadendo...
Tante volte avrei voluto dirgli tutto, dirgli di svegliarsi, di stare attento ...ma non ho potuto.
Era una tortura sapere quello schifo e dover stare zitti.
E cosi ci siamo trasferiti, e per me è stato un sollievo.
Per me era una tortura ogni volta dover assistere a quella farsa...
Una tortura perché mi rendevo sempre più conto di quanto fosse stato "sprecato" il mio dolore provato negli anni precedenti...
Ovviamente dopo aver appreso determinate cose io mi allontanai da lei ancora di più...
[...]
Recentemente M. aveva tentato di avere dei contatti con me, ma io non sono stata molto carina.
Si trovava a Roma e voleva che ci vedessimo...e io sono stata evasiva ed ho cercato di evitare...
Anche una seconda volta ha ritentato...forse tutti questi hanni ha tentato invano di ricostruire quella che sarebbe potuta essere una buona amicizia secondo lui...
E in effetti saremmo potuti essere dei buoni amici, se non ci fossero stati determinati inconvenienti ormai 7-8 anni fa...
Ma io non ce l'ho fatta.
Non volevo tornare indietro.
O sei con me o sei contro di me.
Le ferite non le dimentico...non dimentico nulla, però non torno indietro.
E' troppo tardi, io sono cambiata, la vita ti cambia, le esperienze ti cambiano ma sopratutto il dolore è la prima cosa che ti cambia.
Betty
Io : Ma quando arrivano L. e M. ?
Lei: Non verranno più.
Io: Intendi oggi??
Lei : No.
Io : Ah...non verranno proprio più più???
Lei: No cla...
Io : E perchè?????
Lei : Stanno per lasciarsi....
[........]
Entro nella doccia calda, al computer metto Grace di Jeff Buckley.
Alzo la temperatura dell'acqua al massimo, voglio scottarmi, voglio perdere i sensi, abbandonarmi, spegnere per un attimo i pensieri dopo la notizia appena ricevuta...ma è tutto inutile...tutto...
La musica non aiuta di certo...le lacrime cominciano a scorrere e a confondersi con l'acqua bollente che intanto mi ustiona quasi la pelle entrandomi dentro...
Le lacrime si trasformano sempre più in singhiozzi ripetuti....
Non so più cosa pensare, avevo riposto la fiducia in loro illudendomi che il loro presunto fantastico amore sarebbe valso tutto il mio dolore, tutti i miei pianti...
Mi sento persa...
Nonostante il dolore provato per tanti anni, loro, che oramai sentivo molto poco date le distanze, erano diventati un "ideale"...col tempo avevo cominciato a credere davvero nel loro amore...
Non sono riuscita però, probabilmente per il mio dannato (o non) orgoglio, a mantenere con loro un rapporto vero e proprio...se non tramite mia sorella.
Ma io sapevo bene che il loro sentimento era cominciato a vacillare già due anni fa, prima che noi ci trasferissimo...
Lei si era presa una cotta per un tipo, ed io ero su tutte le furie...ma non potevo fare nulla. Ero su tutte le furie perché sapevo che stava prendendo in giro M. M non si è mai accorto di nulla...
Se il tipo in questione avesse ricambiato la cosa, lei probabilmente avrebbe lasciato M....
Ma non ha ricambiato, e lei si è tenuta M...
Trascinando la cosa a ben 7 anni di relazione...che sarebbe potuta , a questo punto, terminare molto prima...
Io non potevo intromettermi ma in un certo senso soffrivo per lui. Lui non meritava questo, ma era troppo buono per accorgersi di tutto quello che stava accadendo...
Tante volte avrei voluto dirgli tutto, dirgli di svegliarsi, di stare attento ...ma non ho potuto.
Era una tortura sapere quello schifo e dover stare zitti.
E cosi ci siamo trasferiti, e per me è stato un sollievo.
Per me era una tortura ogni volta dover assistere a quella farsa...
Una tortura perché mi rendevo sempre più conto di quanto fosse stato "sprecato" il mio dolore provato negli anni precedenti...
Ovviamente dopo aver appreso determinate cose io mi allontanai da lei ancora di più...
[...]
Recentemente M. aveva tentato di avere dei contatti con me, ma io non sono stata molto carina.
Si trovava a Roma e voleva che ci vedessimo...e io sono stata evasiva ed ho cercato di evitare...
Anche una seconda volta ha ritentato...forse tutti questi hanni ha tentato invano di ricostruire quella che sarebbe potuta essere una buona amicizia secondo lui...
E in effetti saremmo potuti essere dei buoni amici, se non ci fossero stati determinati inconvenienti ormai 7-8 anni fa...
Ma io non ce l'ho fatta.
Non volevo tornare indietro.
O sei con me o sei contro di me.
Le ferite non le dimentico...non dimentico nulla, però non torno indietro.
E' troppo tardi, io sono cambiata, la vita ti cambia, le esperienze ti cambiano ma sopratutto il dolore è la prima cosa che ti cambia.
Betty
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