Oggi mi sento particolarmente depressa ed irascibile come non mi succedeva da un bel po'. Non so se mi stia venendo il ciclo o cosa. Questo fantastico sabato sera perugino, morto. Non riesco ancora a capire se io stia diventando di nuovo asociale come molti anni fa o cosa. Sarà solo una giornata molto storta. I miei, mia sorella F. , mia sorella A. ed il ragazzo mi hanno chiesto di uscire con loro ed io ho fatto di tutto per rifiutare. Proprio non mi va. In giornate come questa ho bisogno di chiudermi in camera e restare da sola. Deprimermi ancora di più, eventualmente, masochisticamente. Scrivere. Guardare un film. Leggere. Cantare. Strimpellare. Cucinare. Forse farò un dolce, un gelato, metterò un po' di musica in cucina...mi rilasserò in solitudine. Quando è cosi è inutile forzare la cosa...ormai mia madre l'ha capito. Non come una volta... Ha insistito 2-3 volte e poi ha gettato la spugna. Meglio cosi. Il problema è che io non sono tagliata per questo tipo di vita, per questo lavoro. Ho bisogno di tornare a Roma e tornare a fare le mie cose. Mai come quest'anno mi ritrovo a sperare che arrivi Ottobre in fretta. Molto in fretta. Mi mancano i miei amici, la mia coinquilina lunatica come me, le lezioni di recitazione in primis e tutto il resto. Il mio spazio. Sebbene io ami l'estate. Il mare. Ma questa è stata un' estate strana per me. Io ho bisogno di fare le cose che amo, di cui mi nutro. Ho bisogno di pormi continui obiettivi nella vita, obiettivi da inseguire e cosi non ne ho. Questa vita cosi per me è alienante, stancante...mi svuota. Mi fa star male. Non mi da nulla in cambio di tutta la fatica. Mi toglie soltanto energie. Tempo un mese e sono satura. Delle volte sento un forte bisogno fisiologico di vomitare, come se vomitando potessi mandare via questo vuoto, questa tristezza. Svuotarmi di tutti gli eccessi. Di tutto quello di cui non ho bisogno.
Evviva.
Mi domando dove sia andata a finire la persona solare che ero un tempo. à_à
Delle volte vorrei proprio che ci fosse qualcuno che sapesse leggermi nella mente, negli occhi, senza il bisogno che io dica nulla...
Betty
mercoledì 14 agosto 2013
Questa notte, per l'ennesima notte, non sono riuscita a dormire.... Allora cosa ho fatto (mentre parlavo anche con delle persone tra l'altro...delle volte non me ne rendo proprio conto, infatti qualcuno mi ha dato per dispersa...):
Dicevo. Cosa ho fatto : Ho preso le cuffie, le ho messe nelle orecchie ed ho messo gli Smiths a tutto volume... Sono entrata in uno stato di estasi, improvvisamente mi sono distaccata dal mondo reale, mi sentivo come in una bolla di sapone, una bolla d'acqua...era tutto cosi ovattato e opaco, sentivo che da un momento all'altro avrei potuto quasi perdere i sensi... E questa sensazione mi ha ricordato quando due settimane fa ero in barca e mentre ero in acqua ho messo la testa sott'acqua, sguardo volto verso il cielo, ho chiuso gli occhi ascoltando il rumore del mare, della profondità, della mia testa, del mio corpo... Una sensazione bellissima....
Betty
lunedì 12 agosto 2013
E' ovvio che poi mi domandi spesso se io non abbia problemi seri ?!?!? Se lo chiedono anche i miei ormai. -.- Sono le 4.40 e tutte le persone sane di mente sono a dormire, io ovviamente no. Sono qui a pensare a cose inutili come i meccanismi che avvengono nelle "relazioni" uomo/donna che si stanno conoscendo e non. Perché? Allora, una persona questa sera mi ha chiesto di uscire, cosi, in maniera piuttosto improvvisa del tipo" ci vediamo tra mezzora sotto casa tua e ci fumiamo una sigaretta insieme". Il che mi piace... un' altra -A obiviously. Io gli dico che è impossibile perché guarda un po', mi trovo a Perugia al momento, lui invece è a Roma, ma non sapeva che io mi trovassi a Perugia, ovviamente. E non sapeva che non fumassi. Poi gli ho detto che se fossi stata a Roma sarei scesa al volo, perché le cose improvvisate sono quelle che preferisco, rispetto alle cose prestabilite che invece mi annoiano. E da li poi abbiamo continuato a parlare e non vi dico come è andata a finire...
Adesso però i miei pensieri tornano sull'argomento... Ovvero: A me annoiano i classici appuntamenti uomo/ donna...usciamo, dove andiamo, prendiamoci un caffè, no aspetta andiamo ad un aperitivo, o forse una cena, un gelato, cosa preferisci, no per me è lo stesso, scegli tu!?!?!?? Quanto meno mi annoiano nel momento in cui devo conoscere una persona( tra fidanzati ritengo sia diverso)...e mi fanno sentire anche abbastanza a disagio. Perché li osservo dall'esterno e li trovo un po' buffi...e nel momento in cui ci sono dentro penso a tutto ciò a cui avevo pensato quando ero dal di fuori e mi sento ridicola. Insomma, quando un uomo chiede alla donna di uscire, accade praticamente sempre che la donna stia li ore ed ore a prepararsi, l'uomo anche si prepara, magari non ore ed ore, ma entrambi con l'idea di fare colpo sull'altro in qualche modo...?!?!?!?! Ma cosa siamo? mi guardo dall'esterno e dico..."Cosa siamo?" Pacchi regalo, col fiocco, che tentano di vendersi? Siamo cosi disperati? e poi si incontrano, entrambi un po' imbarazzati, lui finge di essere gentile e carino in alcuni casi, in altri no...poi fanno cose come andare a cena, oppure nei casi più tranquilli un caffè, un gelato, un aperitivo...parlano del più e del meno. In alcuni casi si piacciono, in altri si annoiano a morte e fingono di essere interessati. Ma il punto è tutto il pre. E' quello che non capisco...solo l'idea mi...imbarazza??!?! non so se sia il termine adatto. Comunque sono cose che in passato ovviamente ho vissuto anche io, ed è per questo che ho smesso. Non a caso il mio ultimo appuntamento è avvenuto alle 2.00 di notte e in maniera molto spontanea, improvvisa e un po' folle...senza tutte quelle pippe mentali che genera un appuntamento prestabilito. Adesso sono per le cose più semplici, nonostante sembri il contrario...cerco la semplicità nelle cose insolite e apparentemente non semplici. Buonanotte
Betty
domenica 11 agosto 2013
Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.
Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.
Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.
Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami. Patrizia Valduga
Nulla da aggiungere...
Betty
Entro in cucina, lo sguardo fisso al pavimento, tu mi guardi con la coda dell'occhio...lo so. Lo sento. Lo percepisco... Poi continui a fare le tue cose facendo finta di nulla... Appena ti volti io colgo l'occasione per lanciare uno sguardo, ma il mio sguardo è timido, ha paura di essere scoperto e subito ritorna sui suoi passi... Tutto questo un continuo... da ormai 12 mesi. Ogni tanto capita anche che i nostri sguardi si incrocino, ma è raro...e quando capita il mio ha paura. Ha paura che tu riesca a leggere attraverso, ha paura di essere vulnerabile...un libro aperto e senza copertina. L'altra sera i nostri sguardi si sono incrociati per qualche secondo in più, rispetto ad un istante...quando stavi per andartene. Mi hai salutata. E' stato strano... Avevo paura che cogliessi qualcosa...e ho visto qualcosa di diverso nei tuoi occhi... In tutto questo tempo, le volte in cui abbiamo parlato si contano forse sulle dita di due mani...ma anche perché per molti mesi sono mancata, essendo andata a vivere a Roma ad ottobre. Quando tornavo, ogni tanto, invece tu non c'eri più. Eri andato a Londra, mi disse mia sorella. Sei un tipo silenzioso, rispetto all' altro che è un chiacchierone. E questo tuo silenzio mi piace...io invece sono timida, ma anche silenziosa, dipende dalle situazioni. Con la persona giusta anche molto chiacchierona. E quindi non so nulla di te, l'unica cosa che posso dire è che quella che sento tra noi, fino ad oggi, è stata pura chimica. Sin dal primo momento in cui ti ho visto ho sentito qualcosa, qualcosa che all'epoca ho represso, per sensi di colpa... Ma adesso che sono tornata da Roma per l'estate, non pensavo di rivederti. Credevo saresti rimasto a Londra...almeno mia sorella cosi mi aveva fatto credere. I miei genitori dicono tu somigli ad un mio caro amico di infanzia, che fu innamorato di me per molti anni...ma che adesso non sento più. Io superficialmente penso che se tu gli somigliassi davvero anni fa avrei ricambiato quell'amore... Però è vero, hai qualcosa di lui... caro A. ( l'ennesima -A della mia esistenza...forse dovrei provare a cambiare lettera) //////////////////////////////////////////////////////////// E' cominciata più o meno molti mesi fa, se non un anno fa. Ma io ero ancora fidanzata all'epoca. Con A. ( chi legge il blog non capirà nulla perché tutte queste persone differenti hanno tutte il nome che inizia per A). E quindi non davo troppo peso alla cosa. Facevo finta di nulla. O quantomeno mi sforzavo... Poi continuò ancora...ma a gennaio io ed A. ci lasciammo...o meglio lo lasciai. Non che questa cosa influì, no. Io e A. avevamo i nostri problemi, quindi... Ma ogni volta che ritornavo a Perugia, si ripresentava il " problema". Prima di gennaio, sotto Natale, la cosa si "intensificò"...sentivo qualcosa nell'aria...e a Natale A. venne con me a Perugia...e c'era lui in cucina al lavoro, purtroppo, insieme all'altro... Ogni volta che mettevo piede in cucina mi sentivo a disagio, mi sentivo osservata e turbata...il che ci può anche stare...ma non il sentirsi "turbati"... Le tue occhiate mi turbano profondamente tutt' oggi, anche dopo 8 mesi che non ci siamo visti, ultima volta a gennaio appunto... Ricordo che a dicembre, non sapevo più come gestire la cosa. Ricordo quando ero in cucina, c'eravate anche tu e l'altro cuoco...poi A. entrava, mi abbracciava da dietro ed io volevo morire... Betty
venerdì 9 agosto 2013
Beh, che dire...sono tornata qualche giorno fa dalle vacanze e riesco a scrivere soltanto adesso perché appena tornata ovviamente mi hanno messa "al lavoro". -.-' Vorrei tornare a Napoli...magari anche per sempre. Magari. E' stato bellissimo ed emozionante rivedere quei luoghi della mia infanzia, rivivere tutto, ricordare le viuzze, il mare(soprattutto), i laghi, le barche, l'umidità, l'odore del mare, la sabbia, la salsedine sulla pelle, gli amici, Marina ( presto un capitolo piacevolmente approfondito a riguardo), i conoscenti, il caos, i tramonti...i tramonti. L'alba. Per non parlare della giornata in barca fino alle 21 di sera, il tramonto in barca è una cosa a dir poco spettacolare...
(photo by me) Ok. Anche basta. Adesso mi verrà il diabete. Parliamo di cose serie. ///////////////////////////////////////////////// Piaccio a tutti ma non piaccio a lui. Succede sempre cosi, dicono. "Loro dicono". Non l'ho sconvolto. Non l'ho stravolto. Non gliene frega un cazzo di me nonostante i miliardi di cose che abbiamo in comune, nonostante l'affinità e la comprensione che lui diceva di sentire da parte mia, nonostante tutto, nonostante io mi sia aperta con lui (e lui con me) cosa che non ho fatto con altri, che non faccio con tutti, con nessuno, chissà se se ne è reso conto, di questa cosa cosi sottile ma importante...non crederà mica che certe cose le vado a raccontare a tutti? O forse semplicemente l'ho deluso, in seguito, per alcune cose accadute...ma si può cambiare totalmente idea su una persona per un errore? E prima era cosi curioso di me, cosi curioso...adesso invece soltanto indifferente ed annoiato, ha soppresso quella curiostà, senza andare a fondo, cosa che invece credevo facesse... Probabilmente non dormirò mai più. Probabilmente darò fuoco a tutte le panchine di Roma, perché ogni volta che vedo una panchina, una stupida panchina... Ah! Mentre ero a Napoli ( guardacaso) mi arriva un suo messaggio dove chiede come sto, "signorina". Sempre questo "signorina" che mi da ai nervi. All'inizio mi piaceva, quando tutto questo non esisteva. Adesso invece mi snerva. Mi da ai nervi perchè in quella parola, in questo caso, c'è tanto il voler essere carini, ma altrettanta indifferenza date le circostanze. Odio le parole. Non devo dare più peso alle parole di nessuno. Bah?!?!!?!!!???!? Non capisco. Se non sei interessato perché mi chiedi come sto? erano forse e dico forse più di 3 mesi che non mi scriveva un messaggio di sua spontanea volontà. Inutile dire che dopo 3 righe è sparito nuovamente nell'etere a tempo indeterminato. Ah ah. Forse dovrei smetterla con questo masochismo e dare spazio a chi desidera davvero conoscermi a fondo. Punto. Ciao. Betty
venerdì 26 luglio 2013
Oggi era online. Gli ho scritto, dopo tre mesi di silenzio assordante non ce l'ho più fatta...senza la speranza che mi rispondesse. Anzi ero certa che non lo facesse. Ma si sa...io sono proprio un osso duro! CAZZO! ma come si fa ad essere cosi determinati, passionali e testardi come me? dopo tre mesi sono tornata sui miei errori...ciò che è certo è che quando voglio una cosa, me la prendo, o quantomeno ci provo in tutti i modi, prima di arrendermi. Ciò che è certo è che le persone che come me vivono di passione, faranno sempre gli stessi errori. Siamo incurabili. Certo non sono stupida, capisco quando devo arrendermi. E in realtà anche se alla fine mi ha risposto io mi sono già arresa. Perchè il fatto che mi abbia risposto non vuol dire proprio nulla. No. Semplicemente abbiamo chiarito alcune cose. Non mi piace lasciare cose in sospeso e volevo capire, chairire, dare un senso e mettere un punto definitivo. Comunque a questo punto credo che se nella vita non raggiungo i miei obiettivi io, chi cazzo deve raggiungerli? pardon, ma sento dentro una determinazione e tenacia assurda, persisto. Sempre. Questo mi sarà utile, per il mestiere che ho scelto. Vediamo il lato positivo di tutta questa situazione assurda e ridicola ( io). E comunque adesso mi sento meglio. Un po' più leggera. Il "gioco" è bello quando dura poco. Il mistero ad un certo punto stanca. E adesso che ho dato un senso a questa situazione posso voltare pagina e ricominciare proprio da domani... Domani non è un caso, no. Domani parto per la Calabria/Napoli. Ho degli amici che mi attendono li...ho voglia e troppo bisogno di mare, davvero...andremo a cavallo, faremo rafting, cose belle di questo tipo...ne ho proprio bisogno. Ah, comunque, la persona di cui sto parlando è proprio l'uomo della panchina...già., proprio lui. Sebbene io poi non me la sia sentita di raccontare tutta la storia in precedenza. Accontentatevi di ciò.