domenica 3 novembre 2013

Cade l'acqua ma non mi spegne...!?

Pensavo. Io una volta ero una persona migliore. Possibile che le esperienze invece di migliorarmi mi abbiano peggiorata? mi sento cosi, si...peggiorata. Più fredda, menefreghista...tante cose mi feriscono profondamente e tante cose lentamente cominciano a scivolarmi addosso...dal profondo risalgono in superficie e scivolano.
Allora comincio a preoccuparmi, ma allo stesso tempo penso che forse potrei lasciare che le cose vadano...vadano cosi. Che forse potrei vivere meglio, in questo stato.
Ma soltanto il fatto di esserne consapevole mi lascia dei dubbi a riguardo. Insomma sono in crisi pure su questo. Possibile che io non possa semplicemente accettare e lasciare che sia...devo sempre analizzare tutto ciò che mi accade dentro e fuori?!?!?

Prima mi meravigliavo, mi stupivo, mi innamoravo, mi lanciavo, senza blocchi mi tuffavo nelle cose, nelle persone, negli avvenimenti, senza pensarci due volte... con dolcezza, ingenuità, istinto, passionalità ed anche un po' di leggerezza. Sognavo tanto. Mi fidavo. Credevo nelle persone.
Ed ero di una passionalità estrema
Adesso mi sento spenta, a momenti. O forse comincio a tendere a questa cosa. Ancora non del tutto. Forse sono ancora in tempo per salvarmi da ciò. Sono ancora in tempo per alimentare quell'ultima leggera fiammella...
Adesso ho accettato il fatto che io e determinate persone non possiamo andare d'accordo. Perché io non mi fido delle persone. Ed ho accettato il loro lato oscuro, la loro ambiguità. Non trasparenza. Prima invece vedevo solo il bello, il buono in loro.
La mia più grande paura, e lo dico anche " per esperienza", è che ... " chi va con lo zoppo, impara a zoppicare."

Betty

sabato 2 novembre 2013

Prima di partire...

Ero nella vasca, stavo facendo una doccia e verso la fine mi sono arrivati strani pensieri. Dapprima mi sono fermata ed ho cominciato a sentire l'acqua scorrere sulla mia testa, ho clinato il viso ed ho fatto entrare l'acqua calda nelle mie orecchie...ho sentito come entrava e come usciva scendendo giù verso il collo e poi ancora più giù. Ho poi clinato e spostato la testa ed ho sentito l'acqua accarezzarmi la nuca, entrare ancora più giù, insinuarsi tra le trame dei miei capelli, riscaldare la mia cute...
L'ho sentita accarezzarmi la pelle, entrare nei pori...l'acqua era calda ma ho sentito dei brividi lungo le braccia e la schiena .
Durante questo processo mi sono apparse delle strane immagini.
All'improvviso i miei piedi erano un tutt' uno con la vasca, si erano plasmati ad essa.
I miei piedi bianchi stavano sparendo tra le pareti della vasca, si stavano fondendo e diventando un tutt' uno con essa...e mentre sparivano man mano si avvicinavano alla via di fuga dell'acqua...
All'improvviso la scena ha preso velocità e partendo dai miei piedi tutto il mio corpo si è plasmato alla vasca e sono sprofondata lentamente verso quel buco nero...sono cominciata a scendere lentamente verso l'ignoto, sono entrata nelle tubature buie, sporche ed incrostate...e poi PUFF.
Il nulla.
L'oblio.




Betty

sabato 19 ottobre 2013

Harakiri...

E mi ritrovo di nuovo qui a scrivere dopo poco.
Ultimamente sono un po' in crisi per il rapporto con mia sorella A., non riesco a capirlo.
La lontananza è pur sempre lontananza. Ma non credevo sarebbe andata cosi, no.
In realtà credo che più della lontananza abbia influito il suo fidanzamento. 
Lui è diverso dal suo ex. Da quando è con lui è cambiata, è diversa. E' però sicuramente più felice, quindi mi va bene cosi. Ma lui evidentemente è più possessivo. Col suo ex c'era un rapporto differente. Io e lui eravamo amici ed ogni cosa veniva fatta insieme. C'era molta più condivisione. Adesso non ricordo più neanche quando io e mia sorella abbiamo fatto un viaggio insieme, né quando siamo uscite insieme una sera, o abbiamo visto un film.
Il punto è che io ho accettato, e nonostante tutto ciò cerco sempre in qualche modo di coinvolgerla, di non lasciare che la nostra amicizia vada sempre più a fondo, si spenga sempre di più. Perché, per come la vedo io, non basta " essere sorelle".
Qualsiasi tipo di relazione va coltivata.
Ed io ci ho provato. A 14 anni ero certa che il rapporto con mia sorella sarebbe stato sempre costante, sempre uguale, sempre stupendo...in realtà l'ho creduto fino ad un anno fa o due.
Stessa cosa vale per quella che era la mia migliore amica di infanzia. Ma questa è un' altra storia. Sono io che sono sempre stata una sognatrice infondo. E anche una che non dimentica le persone, le promesse.
Poi mi sono resa conto che il dna non ci entrava un fico secco e che anche il nostro rapporto sarebbe potuto cambiare ...e non so se è il mio pensiero negativo che sta creando la realtà, ma da un po' di tempo ho determinate sensazioni.
Il problema è che mia sorella è da sempre, ormai risaputo, una passiva tremenda. Lei vive nel suo mondo fatato e non si accorge di nulla. E' sempre stata cosi anche con le amiche che l'hanno sempre criticata per questo. Potrebbe sembrare strafottenza ma non sono certa che sia proprio quella. E da una parte la capisco, perché delle volte anche io mi comporto cosi, anche io volo in alto con la testa rendendo le persone frustrate, le amicizie deluse, facendo sembrare che non mi accorga di nulla. Ma cosi non è. E infondo sono una pessima amica. Ecco perché ne ho sempre avute poche, di amiche.
Tornando al problema, io provo a fare dei passi verso di lei, ma sento che lei non ne fa verso di me, quasi come se avesse perso l' "interesse". Quasi come se lui la completasse a tal punto da non farle sentire altri bisogni, come se non avesse più bisogno di nessun altro, neanche di sua sorella. Ma ciò che mi chiedo è "un rapporto tra sorelle può ridursi ad un bisogno?" per me non lo è. Semplicemente le voglio bene e per questo voglio passare dei momenti con lei. Non è un bisogno.
L' altro giorno è venuta a Roma, toccata e fuga, ma non per vedere me. No. Il suo ragazzo saliva da giù, lei scendeva da su, e insieme andavano ad un concerto. Poi la notte alle due mi ha bussato ed ha dormito da me e la mattina, dopo che io sono andata a lezione, lei ha preso il treno ed è tornata a casa a Pg. Ci saremmo viste si e no 5 minuti la notte e 5 minuti la mattina prima che io scappassi. E' stato strano. Strana la sensazione di superficialità. La sensazione di fretta, di non aver condiviso nulla dopo che non ci vedevamo da settimane. Mi domando se lei si sia fatta qualche domanda del genere, anche se dubito. Mi domando se non sia io a star diventando un po' paranoica.
Io mi pongo tutti questi problemi, ho queste angosce...e sembra che lei non veda nulla invece.
Questa sera le ho proposto di venirmi a trovare con tranquillità in uno dei prossimi weekend, senza fretta, per stare un po' insieme...mi ha risposto un po' dispiaciuta che ci avrebbe pensato dopo questa settimana di lavoro intenso. 
Adesso dirò una cosa stupida. Mi fa molto ridere ma devo dirla. O meglio, "mi faccio ridere da sola".
Qualche settimana fa le feci una proposta.
Data la nostra distanza e il nostro vederci una volta al mese, quando va bene, le proposi un " gioco".
Le dissi che volevo masterizzarle un cd con canzoni nuove che ascoltavo ultimamente e a cui ero molto legata, e che chissà, magari lei non conosceva...e le proposi di fare lo stesso e poi scambiarcelo, come un ricordo, ma anche uno scambio di musica semplicemente, essendo entrambe amanti della musica sin da bambine e avendo condiviso questa passione per tanti anni. Ma vivendo a distanza poi ognuno prende la sua strada e si evolve, ascolta cose nuove, conosce cose nuove a 360°. Lei mi ha risposto che non sapeva masterizzare i cd. E' finita li.

Adesso potrebbe venirmi il diabete.

Betty

-A...

Sono scazzata. E' un po' che vorrei scrivere e puntualmente non lo faccio. Mille cose da dire e puntualmente le metto da parte. Ok, ultimamente sono stata impegnatissima con i corsi, mattina e sera... in più le prove per lo spettacolo, che alla fine è stato annullato e rimandato a dopo gennaio perché alcuni sono venuti meno. Bene.
Anche il film è stato rimandato a dopo gennaio. Bene anche questa. La scuola è ricominciata a meraviglia, sono contenta di come sta andando. Bene.
(..Noiosa...)
Una certa persona, dopo due mesi, mi ha riscritto. Inutile dire chi sia...inutile dire ciò che mi ha detto. Inutile dire che ovviamente credo ormai sia chiaro che il suo intento sia farmi impazzire. Per sua sfortuna c'è una certa resistenza/ strafottenza(ormai) da parte mia, sennò a quest'ora mi sarei già suicidata, fossi stata deboluccia.
E' che ad una certa ci si rompe proprio il cazzo. Ed io non sono una dipendente, forse lo sono stata in passato, sisi, ma adesso non più, non adesso. Si cambia... le " esperienze" ti cambiano e ultimamente l'unica cosa che riesco a provare è una certa strafottenza, per chi se ne strafotte, in primis. La cosa un po' mi preoccupa, ma si ritorna sempre a quel discorso. Pezzetti di tessuto emotivo che lentamente vanno via, a poco a poco...non si sa dove vanno, vanno via, o forse si nascondono, sta di fatto che non li trovo più. Il dolore prima o poi si trasforma in vendetta, ma finché è vendetta è pur sempre qualcosa. La vendetta è proporzionata al dolore. Sarebbe meglio. Il problema è quando poi diventa freddezza, distacco, menefreghismo. Li allora bisogna preoccuparsi.
Ha rovinato tutto, penso.
E mi sarei anche stufata di doverlo infilare in ogni santissimo post, lui, questi discorsi.
E' che mi domando : Perché? perché diavolo lo fa?perché torna? perché questi giochetti stupidi, quando ha dieci anni più di me, e si comporta invece come un bambino?
Perché non sparisce per sempre?! Dio, quante volte ho sperato sparisse per sempre, dalla faccia della terra, e invece no. Invece puntualmente tenta di rientrare nella mia vita. Dopo due settimane, dopo un mese, dopo due mesi o tre. Forse perché teme che lo dimentichi. Evidentemente ha capito che potrei,se volessi... data la mia strafottenza latente. E la cosa è anche avvenuta, per un periodo... se ne sarà accorto.
Ma io non ho bisogno di persone cosi, che tramite questi mezzucci cercano di coccolare il proprio ego e le proprie profonde insicurezze.
Evidentemente , dopo ormai sette mesi, non ha ancora capito che per me o è dentro o è fuori. O è bianco o è nero. Io sono fin troppo chiara...ma lui no. Non conosce la spontaneità.
Lui è semplicemente "grigio".


Betty


mercoledì 2 ottobre 2013

Ritorni...

Tristezza serale infinita. Sempre per colpa di qualche persona. " Tu sei il mio metadone" mi ha detto. L'ennesima illusione.

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Oggi sono stata benissimo, ho ripreso i corsi finalmente dopo averli attesi tutta l'estate ed è stata una medicina per me. Non so come farei senza. E' stata una giornata infinita, questa notte non ho dormito neanche due ore, questa mattina sveglia alle 7, uscita di casa alle 8.30, tornata la sera alle 20.00...messo a posto, cenato e adesso eccomi qui, con una tristezza che mi assale.

Oggi Cristina , facendo un esercizio di "riscaldamento" mi ha detto due belle verità, che molti o tutti, non vedono. 1° che dietro la mia calma apparente secondo lei spaccherei tutto. 2° che dietro al mio volto sereno e sorridente c'è un velo di tristezza/malinconia...

Sabrina invece, quest'anno insegna. Oggi mi ha detto che ha visto  in me una nuova persona, in totale apertura, ascolto, in contatto... e in effetti è cosi. E' forse per questo che questa estate mi sono sentita cosi tremendamente fragile, vulnerabile. Certamente alcune delusioni/situazioni personali avranno amplificato la cosa, ma sento comunque che a prescindere da questo tutte le mie emozioni si siano amplificate, dilatate. Io mi sento continuamente cambiare, e questa estate per me è stata un periodo di crisi/forte transizione. Adesso però, tristezza a parte, mi sento certamente meglio e pronta a ripartire meglio di prima. Ho una voglia matta di pensare ai miei obiettivi, non voglio più che la falsità della gente li sovrasti e mi renda debole, come è accaduto qualche mese fa, per colpa di una certa persona. Forse dovrei pensare semplicemente al mio futuro in questo momento.

Eppure ci sono nuove presenze che si aggirano, veleno... e temo di illudermi per la seconda volta...
Vorrei soltanto pensare a questo mio grandissimo sogno, vorrei che tutti mi lasciassero in pace....

Forse l'unica cosa che desidererei davvero adesso è un' amica vera...


Betty

mercoledì 25 settembre 2013

asimmetrica

Asimmetrica. Ho sempre pensato di esserlo. Ieri mi hanno detto che esteriormente lo sono " Asimmentrica, strana, attraente"...e infondo mi ci sono sempre rispecchiata. E' stato strano.
Io mi sono sempre sentita asimmetrica, interiormente. Evidentemente ciò che abbiamo dentro si rispecchia molto fuori...
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Prima sono andata di là e ho aperto tutti i pacchi. Tutti i pacchi della mia vecchia cameretta che per due anni non ho avuto il coraggio di aprire, dopo i 100 traslochi.
Ho ritrovato tutte le mie cose, quelle di quando vivevo a Na, cose che hanno fatto parte del mio passato da quando avevo circa 13 anni...fino ai 20 circa. E' stato strano. Poi ho trovato foto, anche di molto prima, o di dopo. Durante.
Foto non soltanto mie. Anche delle mie sorelle, fratelli. Amici, genitori.
Mi ricordo che tempo fa pensai : ma perché mia sorella F. nelle foto da giovane era sempre imbronciata mentre gli altri tutti sorridevano? In passato notai molto questa cosa. Lei era sempre imbronciata/incazzata o malinconica e spiccava nelle foto per questo, e mi domandavo cosa potesse tormentarla a 14/16/18/20 anni.
Poi ho trovato quelle mie e di mia sorella A. E la cosa buffa è stata questa.
Lei sempre sorridente, sempre peace and love. Un volto cosi sereno. La invidiavo per questo.
Io sempre imbronciata, triste, o fuori luogo, timida. Del tipo " trova l'elemento sbagliato nella foto".
E allora mi sono detta " senti chi parla". Io che ho sempre detto che F. era imbronciata, ero esattamente come lei in quelle foto. Non ricordavo affatto di essere cosi. Dove era finita la bambina solare che tanto dicevano, in quelle foto?
Non so, io ho sempre creduto di essere solare, o almeno me l'hanno fatto credere nel tempo. Cosi dicevano " gli altri".
Adesso a distanza di anni non so neanche io se lo sono o meno, o forse lo sono ma sono anche l'opposto. Comunque non importa. Non importa definire. E' che mi domando soltanto se per anni io davanti agli altri abbia finto sorrisi o cosa... perché spesso da bambina ero triste, in effetti, anche senza grossi motivi, ma la gente non lo vedeva. " Che bel sorriso" ," Che bella bambina solare". Anche ultimamente una persona me l'ha detto. Una recente scoperta. Una ragazza di cui parlerò.
Forse semplicemente il confine tra tristezza e felicità è molto sottile.

Betty

 


venerdì 13 settembre 2013

Io non tremo. E' solo un po' di me che se ne và...

Ore 3.27

Questo blog è "spento".
Prima lo osservavo...mi da un senso di vuoto. Piattume. Di morte.
Eppure l'ho scelto io, chissà...una volta i miei blog erano cosi colorati. Quando avevo 14 anni. Su Splinder.
Probabilmente rispecchia il mio stato d'animo del momento?
So solo che se ci entrassi scapperei, ecco perché non ci passa mai nessuno...
Questo lilla spento...di transizione.
Sarà che sono io spenta e noiosa.
Ho anche comprato le tende lilla spente. E nere. Per spezzare. Oggi pomeriggio.
Mio padre era inorridito. Per le nere ovviamente.

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Ultimamente mi passano "strane" idee per la testa.
A parte che stanotte mi sono addormentata tipo alle 5.00 per improvvise ansie notturne inspiegabili ed insensate riguardo il mio futuro.
Poi.
Le strane idee riguardano il fatto che da un po' di tempo penso spesso al fatto che vorrei andare in Africa a fare del volontariato...
In realtà ci penso già da più di un anno, poi per un periodo ho messo da parte l'idea, e adesso ritorna...
In ogni caso voglio terminare questo ultimo anno di studi...poi si vedrà.
Sarebbe bello, ad esempio, fare teatroterapia, musicoterapia...cose di questo tipo.
Stavo cercando di capire com'è nata questa voglia di andare in Africa.
Forse a causa dell'amica di mia madre che lo fa ogni anno da ormai 30 anni. Pensavo che potrei domandare a lei.
Prima di tutto non ne faccio un vanto, né mi ritengo altruista o che.
Anzi, neanche ci credo troppo nell'altruismo.
Io credo che dietro ad ogni cosa, anche questi gesti, ci siamo prima di tutto noi stessi.
Se lo facciamo è perché prima di tutto ci appaga, ci fa stare o sentire meglio, magari meno in colpa? meno  all'oscuro di tutto?meno "ignoranti"?
Ma di certo non è da demonizzare come cosa, ma semplicemente da accettare, accettare l'egoismo di fondo della natura umana.
Tornando a noi, il problema , quando sarà il momento in cui deciderò , sarà dirlo ai miei genitori. Non credo la prenderanno molto bene.


Betty