Prima che entrassi in doccia mia sorella, dopo che le avevo mandato un messaggio su whatsapp per chiederle informazioni riguardo l'arrivo di due nostri amici qui a Perugia, mi chiama in camera e mi fa:
Io : Ma quando arrivano L. e M. ?
Lei: Non verranno più.
Io: Intendi oggi??
Lei : No.
Io : Ah...non verranno proprio più più???
Lei: No cla...
Io : E perchè?????
Lei : Stanno per lasciarsi....
[........]
Entro nella doccia calda, al computer metto Grace di Jeff Buckley.
Alzo la temperatura dell'acqua al massimo, voglio scottarmi, voglio perdere i sensi, abbandonarmi, spegnere per un attimo i pensieri dopo la notizia appena ricevuta...ma è tutto inutile...tutto...
La musica non aiuta di certo...le lacrime cominciano a scorrere e a confondersi con l'acqua bollente che intanto mi ustiona quasi la pelle entrandomi dentro...
Le lacrime si trasformano sempre più in singhiozzi ripetuti....
Non so più cosa pensare, avevo riposto la fiducia in loro illudendomi che il loro presunto fantastico amore sarebbe valso tutto il mio dolore, tutti i miei pianti...
Mi sento persa...
Nonostante il dolore provato per tanti anni, loro, che oramai sentivo molto poco date le distanze, erano diventati un "ideale"...col tempo avevo cominciato a credere davvero nel loro amore...
Non sono riuscita però, probabilmente per il mio dannato (o non) orgoglio, a mantenere con loro un rapporto vero e proprio...se non tramite mia sorella.
Ma io sapevo bene che il loro sentimento era cominciato a vacillare già due anni fa, prima che noi ci trasferissimo...
Lei si era presa una cotta per un tipo, ed io ero su tutte le furie...ma non potevo fare nulla. Ero su tutte le furie perché sapevo che stava prendendo in giro M. M non si è mai accorto di nulla...
Se il tipo in questione avesse ricambiato la cosa, lei probabilmente avrebbe lasciato M....
Ma non ha ricambiato, e lei si è tenuta M...
Trascinando la cosa a ben 7 anni di relazione...che sarebbe potuta , a questo punto, terminare molto prima...
Io non potevo intromettermi ma in un certo senso soffrivo per lui. Lui non meritava questo, ma era troppo buono per accorgersi di tutto quello che stava accadendo...
Tante volte avrei voluto dirgli tutto, dirgli di svegliarsi, di stare attento ...ma non ho potuto.
Era una tortura sapere quello schifo e dover stare zitti.
E cosi ci siamo trasferiti, e per me è stato un sollievo.
Per me era una tortura ogni volta dover assistere a quella farsa...
Una tortura perché mi rendevo sempre più conto di quanto fosse stato "sprecato" il mio dolore provato negli anni precedenti...
Ovviamente dopo aver appreso determinate cose io mi allontanai da lei ancora di più...
[...]
Recentemente M. aveva tentato di avere dei contatti con me, ma io non sono stata molto carina.
Si trovava a Roma e voleva che ci vedessimo...e io sono stata evasiva ed ho cercato di evitare...
Anche una seconda volta ha ritentato...forse tutti questi hanni ha tentato invano di ricostruire quella che sarebbe potuta essere una buona amicizia secondo lui...
E in effetti saremmo potuti essere dei buoni amici, se non ci fossero stati determinati inconvenienti ormai 7-8 anni fa...
Ma io non ce l'ho fatta.
Non volevo tornare indietro.
O sei con me o sei contro di me.
Le ferite non le dimentico...non dimentico nulla, però non torno indietro.
E' troppo tardi, io sono cambiata, la vita ti cambia, le esperienze ti cambiano ma sopratutto il dolore è la prima cosa che ti cambia.
Betty
martedì 7 gennaio 2014
lunedì 23 dicembre 2013
L'amica di me stessa
Sono una pessima amica. So essere soltanto l'amica di me stessa. Sto cosi bene da sola ultimamente.
Prima mi contatta Marina...mi chiede come sto eccetera.
Poi subito dopo mi dice che se non si fa sentire lei io non mi faccio sentire mai. Aspetta e spera.
Un colpo al cuore.
Si, una pugnalata. Una pugnalata come per risvegliarmi dal mio torpore.
Si, come quando vi dicono qualcosa che già sapete benissimo di voi stessi ma che tenete li a bada, cercate di ignorare per un periodo o per tanto tempo. Accettate.
E quando ve la dicono poi sapete benissimo che hanno ragione quindi non potete neanche contraddirli o difendervi. Eppure è una pugnalata...fa male. Fa male ricordarsi certe cose di se stessi, fa male ricordarsi quanto si è pessimi delle volte con gli altri. E' vero, è sempre stata strana la mia amicizia...e ancora non riesco a definire quella che dovrebbe essere la mia amicizia con lei, neanche dopo dieci anni. Forse sono io che sono troppo strana. Sarà colpa mia? certo, gran parte si. Sento questa responsabilità. Le voglio bene, però mi rendo sempre più conto di quanto poco terreno in comune ci sia tra me e lei...e questo ha sempre influito dentro di me. Io ci ho provato...ci provo ancora.
Le propongo una cosa, per l'ennesima volta, ma lei non sembra molto d'accordo sulle " modalità". Siamo diverse.
E puntualmente non riesco a fare a meno di pensare tra me e me..." lei lo avrebbe fatto". Non mi piacciono i paragoni. Ma non riesco ad evitarli...
Ogni volta torno sempre li col pensiero.
Lei...
E non mi libero del passato...
Betty
Prima mi contatta Marina...mi chiede come sto eccetera.
Poi subito dopo mi dice che se non si fa sentire lei io non mi faccio sentire mai. Aspetta e spera.
Un colpo al cuore.
Si, una pugnalata. Una pugnalata come per risvegliarmi dal mio torpore.
Si, come quando vi dicono qualcosa che già sapete benissimo di voi stessi ma che tenete li a bada, cercate di ignorare per un periodo o per tanto tempo. Accettate.
E quando ve la dicono poi sapete benissimo che hanno ragione quindi non potete neanche contraddirli o difendervi. Eppure è una pugnalata...fa male. Fa male ricordarsi certe cose di se stessi, fa male ricordarsi quanto si è pessimi delle volte con gli altri. E' vero, è sempre stata strana la mia amicizia...e ancora non riesco a definire quella che dovrebbe essere la mia amicizia con lei, neanche dopo dieci anni. Forse sono io che sono troppo strana. Sarà colpa mia? certo, gran parte si. Sento questa responsabilità. Le voglio bene, però mi rendo sempre più conto di quanto poco terreno in comune ci sia tra me e lei...e questo ha sempre influito dentro di me. Io ci ho provato...ci provo ancora.
Le propongo una cosa, per l'ennesima volta, ma lei non sembra molto d'accordo sulle " modalità". Siamo diverse.
E puntualmente non riesco a fare a meno di pensare tra me e me..." lei lo avrebbe fatto". Non mi piacciono i paragoni. Ma non riesco ad evitarli...
Ogni volta torno sempre li col pensiero.
Lei...
E non mi libero del passato...
Betty
giovedì 5 dicembre 2013
Albascura
Pare proprio che certa gente non lo capisca, non lo capisca quando è arrivato il momento in cui tu vuoi stare sola e non vuoi esserere scocciata, perché magari sei in piena ed ennesima crisi esistenziale della tua vita, hai i cazzi tuoi a cui pensare... scuola, studio, pensieri sparsi, angosce. Ma non lo capiscono, tu tenti di lanciare segnali, di farlo capire senza cattiveria, senza dover ferire nessuno. E a quanto pare ottieni l'effetto contrario. Delle volte, so che non è bello da dire ma... vorrei che gli altri avessero un ego ed un orgoglio maggiori, cosi almeno si prenderebbero una pausa a loro volta da me. A quanto pare sarebbe meglio dire le cose chiaramente ferendo profondamente le persone anche solo per 5 minuti piuttosto che portarle per le lunghe tentando di farle capire per gradi. Il problema è che quando non mi sento compresa dagli altri in determinate cose, io mi allontano ancora di più. Come se non ci fosse connessione. Io non ci credo nella storia che "gli opposti si attraggono", perché puntualmente la vita mi conferma il contrario. Puntualmente i miei opposti li respingo. Li respingo perché non mi sento affatto compresa da loro, puntualmente mi ritrovo a stare maggiormente con i miei simili con i quali c'è più empatia. Sono rare le persone che sanno prendermi, e io mi odio per questo. Odio il fatto che io sia difficile da prendere, me ne rendo conto. Odio questa cosa perché mi rende una persona che si isola spesso dagli altri
Per questo io adoravo lui...
Non mi è mai stato addosso...non andava mai di fretta.
Lui capiva....
Betty
Per questo io adoravo lui...
Non mi è mai stato addosso...non andava mai di fretta.
Lui capiva....
Betty
domenica 1 dicembre 2013
Flussodicoscienza
Non lo so neanche io cosa sto scrivendo. Finalmente riesco a scrivere... sono stata senza ispirazione, senza voglia, pigrizia, problemi al blog, problemi al cervello, troppe cose da dire e ancora pigrizia.Oggi sono tornata a perugia, da torino...dove mia sorella F. si è laureata. Bene. E' stata molto brava. Torino è molto figa e voglio trasferirmi li. Qui mi rompo il cazzo cosi come mi rompo il cazzo della punteggiatura quindi mi prenderò il lusso di scrivere a cazzosoloperstasera.
DomanitornoaRomanelcaospiùtotale.
Vorrei ubriacarmi di cioccolato. Inebriarmi. Andare in oversode e morirne. Morire tra il cioccolato e rhum.
Una di quelle poche cose per cui vale la pena tutto.
Non sopporto la mancanza di spontaneità di certa gente. Il pacchetto regalo confezionato e col fiocco. Certa gente dovrebbe capire che non si fa gli attori per mettere la recitazione nella vita, bensì per mettere la vita nella recitazione. Mi sa che qualcuno non ha ben chiaro il senso della cosa. E io mi sarei anche rotta il cazzo di assistere ogni giorno alle stesse scenette di vita quotidiana degli stessi personaggi.
Gente che credevo amica e che invece mi riscopro a non volere come amica perché priva di spontaneità e sincerità, vedo ovunque maschere. Ok, quelle le abbiamo tutti. Ma il personaggino costruito da un giorno all'altro ( con cambio repentino di personalità) da gente insicura per attirare l'attenzione di tutti quelli che ti sono intorno, in primis quelli che più ti interessano, perché pensi che non ti si cagano, mi irrita troppo. Credi di non essere abbastanza interessante spoglia da questo personaggio?Problemi tuoi se sei insicura. Io le mie insicurezze le incanalo in altri modi. E il bello è che come me, anche gli altri se ne accorgono ed ottieni l'effetto contrario, sopratutto dalle persone da cui non vorresti in primis. Forse è per questo che infondo ho sempre avuto difficoltà a trovare amiche decenti. Avrò un giorno anche io un'amica con la A maiuscola, e non soltanto una bambina egoista paranoica e insicura di cui devo ascoltare le pippe mentali h24 e fare da psicologa tutti i santi giorni?!? Non sono il cagnolino di nessuno.
Adesso sembro io la stronza e falsa, ma la verità è che sto cercando di farglielo capire in tutti i modi, che certi comportamenti mi irritano. Ma è più forte di lei...allora semplicemente lentamente mi allontanerò, perché sono ancora in tempo, questa è un' "amicizia" acerba. E credo abbia già colto un po' di distacco e freddezza da parte mia.
Ma non se ne rendo proprio conto, che non è organica.
Come quando si tenta di costruire un puzzle e si vuole a tutti i costi incastrare il pezzo sbagliato nel punto sbagliato, senza rendersi conto che c'è qualcosa che non combacia, che non rende il tutto armonico. Ma facciamo finta di niente. Sei disarmonica.
E' inutile tentare di aprire la stessa porta con la chiave sbagliata, inutile insistere, forzare. Prova un' altra strada, un' altra chiave, un' altra porta cazzo.
Prima o poi esplodo.
Bye
Betty
DomanitornoaRomanelcaospiùtotale.
Vorrei ubriacarmi di cioccolato. Inebriarmi. Andare in oversode e morirne. Morire tra il cioccolato e rhum.
Una di quelle poche cose per cui vale la pena tutto.
Non sopporto la mancanza di spontaneità di certa gente. Il pacchetto regalo confezionato e col fiocco. Certa gente dovrebbe capire che non si fa gli attori per mettere la recitazione nella vita, bensì per mettere la vita nella recitazione. Mi sa che qualcuno non ha ben chiaro il senso della cosa. E io mi sarei anche rotta il cazzo di assistere ogni giorno alle stesse scenette di vita quotidiana degli stessi personaggi.
Gente che credevo amica e che invece mi riscopro a non volere come amica perché priva di spontaneità e sincerità, vedo ovunque maschere. Ok, quelle le abbiamo tutti. Ma il personaggino costruito da un giorno all'altro ( con cambio repentino di personalità) da gente insicura per attirare l'attenzione di tutti quelli che ti sono intorno, in primis quelli che più ti interessano, perché pensi che non ti si cagano, mi irrita troppo. Credi di non essere abbastanza interessante spoglia da questo personaggio?Problemi tuoi se sei insicura. Io le mie insicurezze le incanalo in altri modi. E il bello è che come me, anche gli altri se ne accorgono ed ottieni l'effetto contrario, sopratutto dalle persone da cui non vorresti in primis. Forse è per questo che infondo ho sempre avuto difficoltà a trovare amiche decenti. Avrò un giorno anche io un'amica con la A maiuscola, e non soltanto una bambina egoista paranoica e insicura di cui devo ascoltare le pippe mentali h24 e fare da psicologa tutti i santi giorni?!? Non sono il cagnolino di nessuno.
Adesso sembro io la stronza e falsa, ma la verità è che sto cercando di farglielo capire in tutti i modi, che certi comportamenti mi irritano. Ma è più forte di lei...allora semplicemente lentamente mi allontanerò, perché sono ancora in tempo, questa è un' "amicizia" acerba. E credo abbia già colto un po' di distacco e freddezza da parte mia.
Ma non se ne rendo proprio conto, che non è organica.
Come quando si tenta di costruire un puzzle e si vuole a tutti i costi incastrare il pezzo sbagliato nel punto sbagliato, senza rendersi conto che c'è qualcosa che non combacia, che non rende il tutto armonico. Ma facciamo finta di niente. Sei disarmonica.
E' inutile tentare di aprire la stessa porta con la chiave sbagliata, inutile insistere, forzare. Prova un' altra strada, un' altra chiave, un' altra porta cazzo.
Prima o poi esplodo.
Bye
Betty
domenica 3 novembre 2013
Cade l'acqua ma non mi spegne...!?
Pensavo. Io una volta ero una persona migliore. Possibile che le esperienze invece di migliorarmi mi abbiano peggiorata? mi sento cosi, si...peggiorata. Più fredda, menefreghista...tante cose mi feriscono profondamente e tante cose lentamente cominciano a scivolarmi addosso...dal profondo risalgono in superficie e scivolano.
Allora comincio a preoccuparmi, ma allo stesso tempo penso che forse potrei lasciare che le cose vadano...vadano cosi. Che forse potrei vivere meglio, in questo stato.
Ma soltanto il fatto di esserne consapevole mi lascia dei dubbi a riguardo. Insomma sono in crisi pure su questo. Possibile che io non possa semplicemente accettare e lasciare che sia...devo sempre analizzare tutto ciò che mi accade dentro e fuori?!?!?
Prima mi meravigliavo, mi stupivo, mi innamoravo, mi lanciavo, senza blocchi mi tuffavo nelle cose, nelle persone, negli avvenimenti, senza pensarci due volte... con dolcezza, ingenuità, istinto, passionalità ed anche un po' di leggerezza. Sognavo tanto. Mi fidavo. Credevo nelle persone.
Ed ero di una passionalità estrema
Adesso mi sento spenta, a momenti. O forse comincio a tendere a questa cosa. Ancora non del tutto. Forse sono ancora in tempo per salvarmi da ciò. Sono ancora in tempo per alimentare quell'ultima leggera fiammella...
Adesso ho accettato il fatto che io e determinate persone non possiamo andare d'accordo. Perché io non mi fido delle persone. Ed ho accettato il loro lato oscuro, la loro ambiguità. Non trasparenza. Prima invece vedevo solo il bello, il buono in loro.
La mia più grande paura, e lo dico anche " per esperienza", è che ... " chi va con lo zoppo, impara a zoppicare."
Betty
Allora comincio a preoccuparmi, ma allo stesso tempo penso che forse potrei lasciare che le cose vadano...vadano cosi. Che forse potrei vivere meglio, in questo stato.
Ma soltanto il fatto di esserne consapevole mi lascia dei dubbi a riguardo. Insomma sono in crisi pure su questo. Possibile che io non possa semplicemente accettare e lasciare che sia...devo sempre analizzare tutto ciò che mi accade dentro e fuori?!?!?
Prima mi meravigliavo, mi stupivo, mi innamoravo, mi lanciavo, senza blocchi mi tuffavo nelle cose, nelle persone, negli avvenimenti, senza pensarci due volte... con dolcezza, ingenuità, istinto, passionalità ed anche un po' di leggerezza. Sognavo tanto. Mi fidavo. Credevo nelle persone.
Ed ero di una passionalità estrema
Adesso mi sento spenta, a momenti. O forse comincio a tendere a questa cosa. Ancora non del tutto. Forse sono ancora in tempo per salvarmi da ciò. Sono ancora in tempo per alimentare quell'ultima leggera fiammella...
Adesso ho accettato il fatto che io e determinate persone non possiamo andare d'accordo. Perché io non mi fido delle persone. Ed ho accettato il loro lato oscuro, la loro ambiguità. Non trasparenza. Prima invece vedevo solo il bello, il buono in loro.
La mia più grande paura, e lo dico anche " per esperienza", è che ... " chi va con lo zoppo, impara a zoppicare."
Betty
sabato 2 novembre 2013
Prima di partire...
Ero nella vasca, stavo facendo una doccia e verso la fine mi sono arrivati strani pensieri. Dapprima mi sono fermata ed ho cominciato a sentire l'acqua scorrere sulla mia testa, ho clinato il viso ed ho fatto entrare l'acqua calda nelle mie orecchie...ho sentito come entrava e come usciva scendendo giù verso il collo e poi ancora più giù. Ho poi clinato e spostato la testa ed ho sentito l'acqua accarezzarmi la nuca, entrare ancora più giù, insinuarsi tra le trame dei miei capelli, riscaldare la mia cute...
L'ho sentita accarezzarmi la pelle, entrare nei pori...l'acqua era calda ma ho sentito dei brividi lungo le braccia e la schiena .
Durante questo processo mi sono apparse delle strane immagini.
All'improvviso i miei piedi erano un tutt' uno con la vasca, si erano plasmati ad essa.
I miei piedi bianchi stavano sparendo tra le pareti della vasca, si stavano fondendo e diventando un tutt' uno con essa...e mentre sparivano man mano si avvicinavano alla via di fuga dell'acqua...
All'improvviso la scena ha preso velocità e partendo dai miei piedi tutto il mio corpo si è plasmato alla vasca e sono sprofondata lentamente verso quel buco nero...sono cominciata a scendere lentamente verso l'ignoto, sono entrata nelle tubature buie, sporche ed incrostate...e poi PUFF.
Il nulla.
L'oblio.
Betty
L'ho sentita accarezzarmi la pelle, entrare nei pori...l'acqua era calda ma ho sentito dei brividi lungo le braccia e la schiena .
Durante questo processo mi sono apparse delle strane immagini.
All'improvviso i miei piedi erano un tutt' uno con la vasca, si erano plasmati ad essa.
I miei piedi bianchi stavano sparendo tra le pareti della vasca, si stavano fondendo e diventando un tutt' uno con essa...e mentre sparivano man mano si avvicinavano alla via di fuga dell'acqua...
All'improvviso la scena ha preso velocità e partendo dai miei piedi tutto il mio corpo si è plasmato alla vasca e sono sprofondata lentamente verso quel buco nero...sono cominciata a scendere lentamente verso l'ignoto, sono entrata nelle tubature buie, sporche ed incrostate...e poi PUFF.
Il nulla.
L'oblio.
Betty
sabato 19 ottobre 2013
Harakiri...
E mi ritrovo di nuovo qui a scrivere dopo poco.
Ultimamente sono un po' in crisi per il rapporto con mia sorella A., non riesco a capirlo.
La lontananza è pur sempre lontananza. Ma non credevo sarebbe andata cosi, no.
In realtà credo che più della lontananza abbia influito il suo fidanzamento.
Lui è diverso dal suo ex. Da quando è con lui è cambiata, è diversa. E' però sicuramente più felice, quindi mi va bene cosi. Ma lui evidentemente è più possessivo. Col suo ex c'era un rapporto differente. Io e lui eravamo amici ed ogni cosa veniva fatta insieme. C'era molta più condivisione. Adesso non ricordo più neanche quando io e mia sorella abbiamo fatto un viaggio insieme, né quando siamo uscite insieme una sera, o abbiamo visto un film.
Il punto è che io ho accettato, e nonostante tutto ciò cerco sempre in qualche modo di coinvolgerla, di non lasciare che la nostra amicizia vada sempre più a fondo, si spenga sempre di più. Perché, per come la vedo io, non basta " essere sorelle".
Qualsiasi tipo di relazione va coltivata.
Ed io ci ho provato. A 14 anni ero certa che il rapporto con mia sorella sarebbe stato sempre costante, sempre uguale, sempre stupendo...in realtà l'ho creduto fino ad un anno fa o due.
Stessa cosa vale per quella che era la mia migliore amica di infanzia. Ma questa è un' altra storia. Sono io che sono sempre stata una sognatrice infondo. E anche una che non dimentica le persone, le promesse.
Poi mi sono resa conto che il dna non ci entrava un fico secco e che anche il nostro rapporto sarebbe potuto cambiare ...e non so se è il mio pensiero negativo che sta creando la realtà, ma da un po' di tempo ho determinate sensazioni.
Il problema è che mia sorella è da sempre, ormai risaputo, una passiva tremenda. Lei vive nel suo mondo fatato e non si accorge di nulla. E' sempre stata cosi anche con le amiche che l'hanno sempre criticata per questo. Potrebbe sembrare strafottenza ma non sono certa che sia proprio quella. E da una parte la capisco, perché delle volte anche io mi comporto cosi, anche io volo in alto con la testa rendendo le persone frustrate, le amicizie deluse, facendo sembrare che non mi accorga di nulla. Ma cosi non è. E infondo sono una pessima amica. Ecco perché ne ho sempre avute poche, di amiche.
Tornando al problema, io provo a fare dei passi verso di lei, ma sento che lei non ne fa verso di me, quasi come se avesse perso l' "interesse". Quasi come se lui la completasse a tal punto da non farle sentire altri bisogni, come se non avesse più bisogno di nessun altro, neanche di sua sorella. Ma ciò che mi chiedo è "un rapporto tra sorelle può ridursi ad un bisogno?" per me non lo è. Semplicemente le voglio bene e per questo voglio passare dei momenti con lei. Non è un bisogno.
L' altro giorno è venuta a Roma, toccata e fuga, ma non per vedere me. No. Il suo ragazzo saliva da giù, lei scendeva da su, e insieme andavano ad un concerto. Poi la notte alle due mi ha bussato ed ha dormito da me e la mattina, dopo che io sono andata a lezione, lei ha preso il treno ed è tornata a casa a Pg. Ci saremmo viste si e no 5 minuti la notte e 5 minuti la mattina prima che io scappassi. E' stato strano. Strana la sensazione di superficialità. La sensazione di fretta, di non aver condiviso nulla dopo che non ci vedevamo da settimane. Mi domando se lei si sia fatta qualche domanda del genere, anche se dubito. Mi domando se non sia io a star diventando un po' paranoica.
Io mi pongo tutti questi problemi, ho queste angosce...e sembra che lei non veda nulla invece.
Questa sera le ho proposto di venirmi a trovare con tranquillità in uno dei prossimi weekend, senza fretta, per stare un po' insieme...mi ha risposto un po' dispiaciuta che ci avrebbe pensato dopo questa settimana di lavoro intenso.
Adesso dirò una cosa stupida. Mi fa molto ridere ma devo dirla. O meglio, "mi faccio ridere da sola".
Qualche settimana fa le feci una proposta.
Data la nostra distanza e il nostro vederci una volta al mese, quando va bene, le proposi un " gioco".
Le dissi che volevo masterizzarle un cd con canzoni nuove che ascoltavo ultimamente e a cui ero molto legata, e che chissà, magari lei non conosceva...e le proposi di fare lo stesso e poi scambiarcelo, come un ricordo, ma anche uno scambio di musica semplicemente, essendo entrambe amanti della musica sin da bambine e avendo condiviso questa passione per tanti anni. Ma vivendo a distanza poi ognuno prende la sua strada e si evolve, ascolta cose nuove, conosce cose nuove a 360°. Lei mi ha risposto che non sapeva masterizzare i cd. E' finita li.
Adesso potrebbe venirmi il diabete.
Betty
Ultimamente sono un po' in crisi per il rapporto con mia sorella A., non riesco a capirlo.
La lontananza è pur sempre lontananza. Ma non credevo sarebbe andata cosi, no.
In realtà credo che più della lontananza abbia influito il suo fidanzamento.
Lui è diverso dal suo ex. Da quando è con lui è cambiata, è diversa. E' però sicuramente più felice, quindi mi va bene cosi. Ma lui evidentemente è più possessivo. Col suo ex c'era un rapporto differente. Io e lui eravamo amici ed ogni cosa veniva fatta insieme. C'era molta più condivisione. Adesso non ricordo più neanche quando io e mia sorella abbiamo fatto un viaggio insieme, né quando siamo uscite insieme una sera, o abbiamo visto un film.
Il punto è che io ho accettato, e nonostante tutto ciò cerco sempre in qualche modo di coinvolgerla, di non lasciare che la nostra amicizia vada sempre più a fondo, si spenga sempre di più. Perché, per come la vedo io, non basta " essere sorelle".
Qualsiasi tipo di relazione va coltivata.
Ed io ci ho provato. A 14 anni ero certa che il rapporto con mia sorella sarebbe stato sempre costante, sempre uguale, sempre stupendo...in realtà l'ho creduto fino ad un anno fa o due.
Stessa cosa vale per quella che era la mia migliore amica di infanzia. Ma questa è un' altra storia. Sono io che sono sempre stata una sognatrice infondo. E anche una che non dimentica le persone, le promesse.
Poi mi sono resa conto che il dna non ci entrava un fico secco e che anche il nostro rapporto sarebbe potuto cambiare ...e non so se è il mio pensiero negativo che sta creando la realtà, ma da un po' di tempo ho determinate sensazioni.
Il problema è che mia sorella è da sempre, ormai risaputo, una passiva tremenda. Lei vive nel suo mondo fatato e non si accorge di nulla. E' sempre stata cosi anche con le amiche che l'hanno sempre criticata per questo. Potrebbe sembrare strafottenza ma non sono certa che sia proprio quella. E da una parte la capisco, perché delle volte anche io mi comporto cosi, anche io volo in alto con la testa rendendo le persone frustrate, le amicizie deluse, facendo sembrare che non mi accorga di nulla. Ma cosi non è. E infondo sono una pessima amica. Ecco perché ne ho sempre avute poche, di amiche.
Tornando al problema, io provo a fare dei passi verso di lei, ma sento che lei non ne fa verso di me, quasi come se avesse perso l' "interesse". Quasi come se lui la completasse a tal punto da non farle sentire altri bisogni, come se non avesse più bisogno di nessun altro, neanche di sua sorella. Ma ciò che mi chiedo è "un rapporto tra sorelle può ridursi ad un bisogno?" per me non lo è. Semplicemente le voglio bene e per questo voglio passare dei momenti con lei. Non è un bisogno.
L' altro giorno è venuta a Roma, toccata e fuga, ma non per vedere me. No. Il suo ragazzo saliva da giù, lei scendeva da su, e insieme andavano ad un concerto. Poi la notte alle due mi ha bussato ed ha dormito da me e la mattina, dopo che io sono andata a lezione, lei ha preso il treno ed è tornata a casa a Pg. Ci saremmo viste si e no 5 minuti la notte e 5 minuti la mattina prima che io scappassi. E' stato strano. Strana la sensazione di superficialità. La sensazione di fretta, di non aver condiviso nulla dopo che non ci vedevamo da settimane. Mi domando se lei si sia fatta qualche domanda del genere, anche se dubito. Mi domando se non sia io a star diventando un po' paranoica.
Io mi pongo tutti questi problemi, ho queste angosce...e sembra che lei non veda nulla invece.
Questa sera le ho proposto di venirmi a trovare con tranquillità in uno dei prossimi weekend, senza fretta, per stare un po' insieme...mi ha risposto un po' dispiaciuta che ci avrebbe pensato dopo questa settimana di lavoro intenso.
Adesso dirò una cosa stupida. Mi fa molto ridere ma devo dirla. O meglio, "mi faccio ridere da sola".
Qualche settimana fa le feci una proposta.
Data la nostra distanza e il nostro vederci una volta al mese, quando va bene, le proposi un " gioco".
Le dissi che volevo masterizzarle un cd con canzoni nuove che ascoltavo ultimamente e a cui ero molto legata, e che chissà, magari lei non conosceva...e le proposi di fare lo stesso e poi scambiarcelo, come un ricordo, ma anche uno scambio di musica semplicemente, essendo entrambe amanti della musica sin da bambine e avendo condiviso questa passione per tanti anni. Ma vivendo a distanza poi ognuno prende la sua strada e si evolve, ascolta cose nuove, conosce cose nuove a 360°. Lei mi ha risposto che non sapeva masterizzare i cd. E' finita li.
Adesso potrebbe venirmi il diabete.
Betty
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